ITALIA – FRANCIA
A Villa Madama il vertice fra Berlusconi e Sarkozy
Si è parlato di immigrazione, di Libia e della situazione
nel Mediterraneo. Una lettera congiunta ai vertici dell’Ue per chiedere modifiche
al trattato di Schengen volte a ripristinare, in casi eccezionali e provvisoriamente,
le frontiere fra Stati
ROMA- Una lettera
congiunta al presidente del consiglio dell’Unione europea Van Rompuy e al presidente
della commissione europea Barroso e una di
“E’ stato un vertice - ha spiegato Berlusconi nel corso della conferenza stampa congiunta svoltasi al termine dell’incontro - molto positivo. E’ emersa la forte convergenza su tutti gli argomenti affrontati: la situazione in Libia, del Mediterraneo, l’immigrazione, la cooperazione economica e industriale tra i nostri due Paesi”.
Per quanto riguarda la questione immigrazione Berlusconi e Sarkozy hanno spiegato di aver di aver inviato una lettera comune al presidente dell’Ue in cui chiedono la modifica del trattato di Schengen sulla libera circolazione nello spazio europeo. Dal canto suo il presidente Francese si è detto soddisfatto della stesura della missiva ed ha sottolineato la necessità di una gestione congiunta da parte dei due governi della questione migratoria. Nella lettera, oltre a proporre una maggiore cooperazione fra Bruxelles e i singoli Stati membri esposti ad ondate eccezionali di immigrazione, si auspica la possibilità di un “ripristino provvisorio” delle frontiere degli stati di Schengen in alcuni casi che siano “precisamente individuati” in anticipo e comunque “non legati agli avvenimenti di questi giorni”, cioè gli sbarchi a Lampedusa. Nel documento, Italia e Francia chiedono anche un rafforzamento di Frontex, l’agenzia che controlla le frontiere esterne dell’Unione e una maggiore cooperazione di Bruxelles con gli stati esposti ad emergenze migratorie.
Berlusconi e Sarkozy
hanno anche firmato una di
Per quanto riguarda
l’intervento italiano in Libia Berlusconi ha spiegato come la decisione del
nostro governo, di aumentare la flessibilità operativa dei nostri velivoli fino
all’intervento diretto su mirati obiettivi militari, non sia stata facile, ma
rappresenti il logico seguito della decisione dell’Onu. Sarkozy e Berlusconi,
dopo aver escluso un intervento militare di terra in Libia, hanno lanciato un
appello comune alle autorità della Siria affinché venga fermata la violenta
repressione contro la popolazione civile che manifesta il proprio dissenso nei
confronti del governo. “Chiediamo a tutte le parti moderazione - hanno
spiegato i due capi di governo - e auspichiamo che si dia un seguito immediato
alle importanti riforme preannunciate”. (