INFORM - N. 79 - 22 aprile 2011


I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

A Stoccarda, convegno delle Acli Baden-Württemberg

Lo Stato federale tedesco, un esempio per l‘Italia?

 

STOCCARDA - Le ACLI Baden-Württemberg nell'ambito delle celebrazioni per il 150esimo dell'Unità d'Italia organizzano un convegno sul tema: "Unità d'Italia, federalismo e questione meridionale - Lo Stato federale tedesco: funzionamento, principi, esempio per l'Italia?"

Il convegno si terrà sabato 7 maggio a Stoccarda, dalle ore 16 alle ore 19,30, presso la Haus der Katholischen Kirche (Königstrasse 7).

Relatori del convegno sono Cesare De Marchi, scrittore, l'on. Franco Narducci (Partito Democratico) e la dr. Annegret Eppler della facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Tübingen per la parte tedesca. Il convegno si svolgerà in lingua italiana e tedesca con traduzione simultanea.

Il convegno si aprirà con il saluto di Giuseppe Tabbì,  presidente delle ACLI Baden-Württemberg, cui seguirnno le relazioni di Cesare De Marchi (“Uno sguardo sui 150 anni d‘Italia: politica e società“) e di Annegret Eppler (“Lo Stato federale tedesco: funzionamento, principi, esempio per l‘Italia?“). Dopo una breve pausa interverrà l‘on. Narducci sul tema “150 anni Unità d‘Italia: Stato nazionale, federalismo, questione meridionale“, cui seguiranno il dibattito con il pubblico e le conclusioni tratte da Tabbì. Un rinfresco concluderà il convegno.

In un momento particolare della storia dello Stato italiano, dove forze politiche, con argomentazioni storico-sociali-economiche fuorvianti, mettono in discussione il senso dell‘unità d‘Italia, le Acli Baden Württemberg - scrivono nel depliant di invito alla manifestazione - si riconoscono in quello detto dal capo dello Stato Giorgio Napolitano nel suo discorso fatto alle Camere riunite per i 150 anni dell‘unità d‘Italia. “Oggi dell‘unificazione celebriamo l‘anniversario vedendo l‘attenzione pubblica rivolta a verificare le condizioni alle quali un‘evoluzione in senso federalistico  - e non solo nel campo finanziario - potrà garantire maggiore autonomia e responsabilità alle istituzioni regionali e locali, rinnovando e rafforzando le basi dell‘unità nationale. È tale rafforzamento, non il suo contrario, l‘autentico fine da perseguire”. (De.it.press/Inform)

 


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