INTERVENTI
ROMA - Negli anni
sul 25 aprile si è sviluppato un acceso dibattito relativamente ai valori comuni
di pace, libertà e democrazia che questa ricorrenza rappresenta. Negli anni
– ricorda
In realtà – sottolinea Fedi nel suo intervento alle manifestazioni dei circoli della Resistenza d’Australia – questa data simbolica che ricorda chi si è battuto per la libertà e la democrazia, contro la barbarie, contro la dittatura, contro nazismo e fascismo, dovrebbe richiamarci ad una coerenza “storica e politica” che spesso, invece, è assente.
È assente nei continui attacchi alla Costituzione, che invece è parte della nostra storia e della nostra identità e di cui dovremmo affermare il valore comune. È assente nelle proposte di legge che mettono in discussione principi costituzionali affermati e fondamentali, quali l’uguaglianza dei cittadini e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
È assente in coloro che “strumentalizzano” le emergenze per fini di propaganda politica e dimenticano il dovere della solidarietà, dell’intervento umanitario, del riconoscersi nell’umanità ferita dei migranti. È assente nel continuo e persistente attacco alle Istituzioni.
Le ragioni per
cui ogni anno ci ritroviamo, il 25 aprile, a ricordare l’anniversario della
Liberazione d’Italia, a celebrare i valori, le idee e il sacrificio degli uomini
e delle donne della Resistenza, dovrebbero costituire - conclude Fedi - la comune
base morale ed etica anche nel confronto politico quotidiano. (