INFORM - N. 78 - 21 aprile 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Interrogazione ai ministri Frattini e Tremonti

Di Pietro (Idv) “Referendum, garantire agli italiani all’estero l’esercizio del diritto di voto”

 

ROMA – L’on. Antonio Di Pietro (Idv) ha presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri Frattini e al ministro dell'Economia Tremonti per sapere “quali iniziative si intendano intraprendere per garantire l’esercizio del diritto di voto degli italiani residenti all’estero, in conformità a quanto disposto dall'articolo 48 della Costituzione della Repubblica italiana”. “Si è appreso – afferma Di Pietro - che, a causa del contenimento della spesa pubblica, il Ministero degli Affari Esteri non avrebbe stanziato i fondi necessari per realizzare la campagna informativa sui quesiti referendari, con conseguente impossibilità per gli elettori residenti all'estero di ricevere le informazioni necessarie ad esercitare il loro diritto di voto in modo consapevole e quindi libero”.

Premesso che “nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale, n. 77, del 4 aprile 2011 sono stati pubblicati i decreti del Presidente della Repubblica del 23 marzo 2011 con i quali sono stati convocati, per i giorni di domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011, quattro referendum popolari abrogativi previsti dall'articolo 75 della Costituzione, numerati e denominati in conformità alle ordinanze dell'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, depositate in cancelleria il 7 dicembre 2010 e il 2 febbraio 2011”, il presidente di Idv rimarca che “tutti i cittadini, anche se residenti all'estero (A.I.R.E.), hanno il diritto di esprimere il loro voto, partecipando alla consultazione referendaria, conformemente a quanto statuito dalla Carta Costituzionale”.

Antonio di Pietro, informa Idv, ha anche inviato una lettera a tutti gli Uffici consolari nella quale sulla base di segnalazioni “da più parti” di cittadini all’estero, auspica che “eventuali carenze di informazione sui referendum di giugno possano essere rapidamente colmate in modo che sia garantita la più ampia possibilità di partecipazione degli italiani residenti all’estero” e sottolinea che “il voto è espresso liberamente solo quando il cittadino dispone di tutte le informazioni necessarie che gli consentono di decidere in piena coscienza”. (Inform)

 


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