INFORM - N. 78 - 21 aprile 2011
RASSEGNA STAMPA
Da
“La Stampa.it”, 21.4.2011
Attacco dei pirati nel mare Arabico. Sequestrata
una motonave italiana
Assalto alla "Rosalia D’Amato":
21 a bordo,
tra cui 6 connazionali. “Nessun ferito, stanno bene”
Una motonave italiana,
la «Rosalia D’Amato»,
è stata attaccata e sequestrata dai pirati mentre navigava nel mare Arabico,
trecento miglia ad est dell’isola di Socotra. La nave, di proprietà dei fratelli
D’Amato, conta su un equipaggio di 22 persone, di cui sei italiani. L’attacco
è avvenuto alle 4 del mattino ora italiana con due diversi barchini. Nessun
colpo è stato sparato dai pirati durante il sequestro, ha assicurato la Guardia
costiera che riferisce anche delle buone condizioni dell’equipaggio, 6 italiani
e 16 filippini. L’imbarcazione, 4.562 tonnellate, lunga 74 metri, sta attualmente
navigando a largo delle coste somale, monitorata da un nave da guerra turca
impegnata nella missione anti pirateria della Nato.
Per il comandante
Carlo Miccio, della Perseveranza Spa, compagnia alla quale appartiene la Rosalia,
sarebbe impossibile prevedere un attacco pirata lì, dove la nave italiana è
stata sequestrata. «Ho parlato con il comandante della nave che mi ha detto
che stanno tutti tranquilli, che l’equipaggio sta bene», dice Miccio: «Il sequestro
è avvenuto all’altezza del Corno d’Africa, a nord della Somalia, dove c’è il
corridoio Yemen-Oman. Si sa che quelle rotte sono pericolose e infatti si percorrono
a quanta più distanza possibile dalle coste. Ma è tutta l’area indiana, l’Oceano
Indiano ad essere pericolosi. La nostra navigazione era diretta per l’Iran,
per cui non eravamo sotto costa somala. Ma queste rotte sono imprevedibili».
La Rosalia D’Amato «si trova
a distanza ancora non breve da una nave militare italiana» in avvicinamento,
ha riferito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, stamane a margine di
una cerimonia in Campidoglio. Sembra che la motonave «si stia dirigendo verso
la Somalia - ha aggiunto il ministro - ma le notizie sono ancora non complete.
La nave militare italiana era già lì ed ora si sta dirigendo sul punto per capire
la situazione». (La Stampa.it del 21 aprile 2011)
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