INFORM - N. 78 - 21 aprile 2011


REGIONE EMILIA ROMAGNA

Approvato in Commissione progetto di legge contro la mafia

Lotta alle ecomafie e possibilità per la Regione di costituirsi parte civile tra le novità del progetto per contrastare la criminalità organizzata

 

BOLOGNA - Il progetto di legge per contrastare la criminalità organizzata  è stato approvato in Commissione e tra le novità prevede la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per mafia per essere a fianco delle vittime. 

Inoltre, il testo introduce nuove norme per potenziare l’attività di contrasto alle ecomafie e alle infiltrazioni mafiose nel settore dell’ambiente. 

Il progetto di legge prevede poi un aumento delle azioni di diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni con iniziative di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con le associazioni e gli ordini professionali.

Maggiori interventi nel contrasto alle ecomafie e la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per mafia per essere a fianco delle vittime della criminalità organizzata. Sono le principali novità introdotte nella legge regionale “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” voluta dalla Giunta e approvata dalla Commissione bilancio e affari generali dell’Assemblea legislativa. Il testo sarà ora sottoposto all’Assemblea legislativa per l’approvazione finale.

Tra le novità, oltre alla possibilità per la Giunta regionale di costituirsi in giudizio per tutelare diritti e interessi lesi dalla criminalità organizzata, il testo emendato introduce nuove norme per potenziare l’attività di contrasto alle ecomafie e alle infiltrazioni mafiose nel settore dell’ambiente. Gli strumenti previsti sono gli accordi e le convenzioni che la Regione potrà siglare con le autorità statali operanti nel settore ambientale, le associazioni di imprese, le organizzazioni sindacali e le associazioni di volontariato e ambientaliste “certificate” dal Ministero dell’Ambiente. 

Il progetto di legge prevede poi un aumento degli sforzi per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni. Per favorire il coinvolgimento degli operatori nelle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa, si  punta a promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con le associazioni, gli ordini e i collegi dei professionisti. Sono, infine, previste iniziative di formazione anche per i dipendenti degli enti locali. (Inform)

 


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