CULTURA ITALIANA
Dal
“Messaggero di sant’Antonio”, aprile 2011
Adelaide. Raduno biennale della “Dante
Alighieri”
Cultura, passione tutta italiana
L’impegno dell’associazione è, da sempre,
quello di promuovere la lingua e la cultura italiana. Nel prossimo futuro, tra
le sfide che l’attendono, la concorrenza di altre istituzioni, pubbliche
e private, che investono nella cultura
MELBOURNE - Lo scorso primo febbraio 2011 è stata resa pubblica la bozza preliminare del curriculum nazionale sulle lingue. Tutti gli studenti australiani dovranno apprendere una seconda lingua per almeno 300 ore durante le scuole elementari. Saranno 11 le lingue straniere per le quali verranno elaborati programmi di insegnamento. In pole position l’italiano e il cinese perché raccolgono gli interessi e il retaggio culturale della grande maggioranza degli studenti. Secondo Joe Lo Bianco, docente alla Melbourne University, con la riforma del curriculum nazionale è stato fatto un grande passo in avanti, ma non c’è da illudersi. Trecento ore sono poca cosa per la padronanza soddisfacente di una lingua straniera. Si spera, almeno, che questo monte ore sia sufficiente per trasmettere ai ragazzi il desiderio di imparare: chi vorrà avere una conoscenza più approfondita farà poi ulteriori scelte.
La notizia apre,
di fatto, nuove prospettive per tutti gli enti che intendano promuovere la lingua
e la cultura italiane in Australia, com’è il caso della Società Dante Alighieri.
Essa, di fatto, riveste già un ruolo importante nella promozione della lingua
nel continente australe; ma ora le si aprono altre possibilità di ampliare la
propria missione culturale. Le «Dante Alighieri» d’Australia hanno avuto, qualche
mese fa, il loro raduno biennale ad Adelaide. All’incontro hanno partecipato,
oltre a quella di Adelaide, le Società di Perth, Melbourne, Sydney e Canberra.
Assente invece la delegazione di Brisbane, considerata una delle più attive,
e quelle di città minori (Gold Coast, Hobart, Stanthorpe, Townsville) che, per
ragioni di distanza, non hanno potuto aderire all’iniziativa. Ogni delegato
delle «Dante» presente ad Adelaide ha illustrato i programmi realizzati, i quali
variano secondo le diverse realtà. Melbourne, come ha riferito il
«A Canberra siamo una forza – afferma la vicepresidente, Ivette Devlin –. Organizziamo corsi di lingua di 5 livelli, conversazioni settimanali gratuite, conferenze su argomenti di cultura e tradizioni italiane, una serata di carnevale, teatro, il programma “Dante Musica Viva”. Abbiamo inoltre il coro della Dante, che si esibisce in varie località».
Carlo Pennone, vicepresidente della Dante del Western Australia ha rilanciato, per la terza volta, dopo i raduni di Sydney e Perth, l’idea di una «Dante – Australia», una sorta di federazione delle varie società, al fine di avere una voce unica, forte e autorevole sia presso il governo australiano sia a Roma negli uffici della sede centrale e, possibilmente, anche al Ministero degli Esteri. L’idea è caduta nel vuoto, ma Pennone insisterà tra due anni, al prossimo raduno.
Secondo il censimento
2006 i nati in Italia che vivono in Australia sono 199.124, e coloro che si
di
L’esempio di Melbourne
dà un’idea dei vari settori in cui si articola
C’è una domanda
diffusa di italianità che affiora nella vita quotidiana in Australia (così come
accade del resto in ogni parte del mondo). Per questo, non si possono chiudere
gli occhi sugli ultimi sviluppi della politica italiana, che mettono le comunità
italiane all’estero in uno stato di disagio. Non si possono, poi, tacere i tagli
imposti dal governo alla cultura (con
Order of Australian Medal. Per Anna Cavedon onorificenza della Regina
L’Australia Day,
la festa nazionale che cade il 26 gennaio per tradizione, è la data in cui si
annunciano le onorificenze concesse dalla regina d’Inghilterra, tramite il governo
australiano, a persone meritevoli di uno speciale riconoscimento per la loro
attività in campo culturale e artistico, servizi comunitari, industria e commercio,
scienza e difesa delle istituzioni democratiche con nobili forme di impegno. Tra
coloro che hanno ricevuto l’onorificenza Order of Australian Medal (OAM) vi
è Anna Cavedon, per servizi nel campo della cultura, in particolare nella promozione
della lingua italiana. Anna ha sempre nutrito una grande passione per l’insegnamento
della lingua italiana. Nel 1983 si è iscritta alla «Giovane Dante» e nel 1984,
già nel Comitato della Dante Alighieri, ha preso in mano le redini del Concorso
di recitazione di poesie italiane, a cui si è aggiunto nel 1988 quello
di Composizione di poesie originali, prelevato dalla VATI (Associazione Insegnanti
di Italiano del Victoria). Il concorso è stato ampliato nel 1991 con