LIBIA
Appello delle Ong italiane all’Unione Europea e agli
Stati membri
Chiesta l’evacuazione umanitaria immediata dei rifugiati
africani
ROMA – Le Acli
, l’Arci, l’Asgi,
“Queste persone
– spiega la nota - non hanno altre possibilità se non quella di imbarcarsi dalla
Libia su barche non adatte alla navigazione e mettere a rischio le proprie vite
in un viaggio via mare per raggiungere un rifugio sicuro in Europa. Centinaia
di loro sono già morti durante questi viaggi e di altre imbarcazioni non si
hanno più notizie. Vogliamo ricordare l’immensa tragedia accaduta la notte tra
il 5 e il 6 aprile quando almeno 260 rifugiati africani sono scomparsi nelle
acque a
“L’Europa – proseguono
le Ong italiane - non dovrebbe continuare a essere silente e dovrebbe ora compiere
una sforzo congiunto tra i Paesi membri dell’Unione per organizzare trasferimenti
verso i propri territori. Lanciamo questo appello allo stesso tempo ai Governi
di tutti i Paesi membri, al Consiglio Europeo e alla Commissione Europea che
è chiamata a coordinare le operazioni. Non è possibile indicare numeri precisi
di rifugiati che si trovano in questa disperata situazione, ma possiamo affermare
che è un numero inferiore alle 10.000 persone. Vogliamo ricordare – conclude
la nota - che le operazioni militari della NATO in Libia si basano sulla risoluzione
del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1973 del 26 Febbraio 2011
che ha lo scopo di evitare la perdita di vite di civili. Il nostro appello va
esattamente in questa direzione, ma non richiede alcuna operazione militare.
Chiediamo quindi ai Paesi membri e alle Istituzioni europee di agire velocemente
nello spirito dei valori alla base dell’Unione Europea.(