INFORM - N. 77 - 20 aprile 2011

 


TRIBUNALE DELL’AJA

Di Biagio (FLI) critica la sentenza che condanna tre generali croati per impresa criminale congiunta

“Rinnovo, anche a nome dell’Associazione parlamentare di amicizia Italia- Croazia che rappresento, la mia vicinanza e sincero sostegno al Governo di Zagabria

 

ROMA – “La sentenza di primo grado del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia in merito alla responsabilità dei generali croati rappresenta un fulmine a ciel sereno. Una pronuncia inaccettabile che mal concilia con le reali dinamiche storiche e strategiche e fa riferimento a precetti di diritto internazionale non rispondenti agli eventi giudicati ”. Lo afferma il deputato del Fli Aldo Di Biagio, presidente dell’associazione parlamentare di amicizia Italia- Croazia in merito alla sentenza del Tribunale dell’Aja che ha condannato gli ex generali Gotovina, Cermak e Markac per impresa criminale congiunta in merito all’azione militare “Tempesta” del 1995.

“Fermo restando gli sforzi ed il lavoro portato avanti in questi anni dal Tribunale, - prosegue Di Biagio - appare opportuno che questo prenda in considerazione le evidenze giuridiche proposte dal Governo croato sulla questione, anche perché una tale pronuncia rischia seriamente di minare quanto costruito finora in Europa, in termini di emancipazione dal passato e di crescita di un efficace e fattivo sistema regionale”. “Voglio rinnovare, - aggiunge Di Biagio - anche a nome dell’Associazione che rappresento, la mia sentita e profonda vicinanza oltre che il sincero sostegno al Governo di Zagabria, nei confronti del quale la pronuncia dell’Aja, sebbene impugnabile, pesa come un macigno sulla indiscutibile credibilità e sui lodevoli sforzi  politici, economici e sociali portati avanti dal Paese in questi anni per spianare la strada al progetto Europa”. (Inform)

 


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