CNEL/ISTAT
Insediato oggi il comitato Cnel/Istat per misurare progresso
e benessere
Misurare il benessere per indirizzare le politiche economiche
e sociali
ROMA - Una misura del benessere nazionale che serva a indirizzare le politiche economiche, sociali e ambientali. Questo è l’obiettivo del Comitato di Indirizzo Cnel/Istat che si è insediato stamani a Villa Lubin alla presenza del presidente del Cnel Antonio Marzano e del presidente dell’Istat Enrico Giovannini, che a tal fine hanno sottoscritto un accordo di collaborazione interistituzionale. Il Comitato, che si compone di 20 persone in rappresentanza del Cnel (10), Istat (2), società civile (8), Ocse (1) ed è coordinato da Maria Teresa Salvemini (Cnel) e Linda Laura Sabbadini (Istat), avrà il compito di individuare i criteri di selezione degli indicatori che serviranno a rappresentare efficacemente le dimensioni del benessere e del progresso del nostro paese.
Il Comitato di Indirizzo, con il sostegno di una Commissione Scientifica istituita presso l’Istat, dovrà in una prima fase identificare i “domini” fondamentali da adottare per la misurazione del benessere in Italia (es. condizioni di vita materiali, salute, istruzione e competenze, governance e diritti di base, ambiente, relazioni sociali, lavoro, ecc.) e integrare la soddisfazione verso aspetti specifici della vita nei domini corrispondenti o identificare un dominio unico in cui inserire tutti gli indicatori soggettivi di soddisfazione. Il Comitato valuterà inoltre l’opportunità di identificare un set di indicatori che tenga conto non solo dei domini, ma anche di diversi soggetti sociali (giovani, donne, anziani, disabili, ecc.): si tratterà di valutare se le dimensioni hanno lo stesso peso per tutti oppure se per alcuni domini aspetti particolari legati a soggetti sociali specifici siano di importanza primaria per il benessere del Paese.
Per
garantire il coordinamento tra il Cnel e l’Istat, sostenere l’attività del Comitato
di Indirizzo e facilitarne l’integrazione con gli organi del Cnel è stato istituito
un apposito “Gruppo di supporto”. L’iniziativa Cnel/Istat si basa sulla considerazione
che negli ultimi anni il grado di complessità raggiunto dalla società e la distanza
tra l’andamento delle variabili macroeconomiche e la percezione che i cittadini
hanno del benessere, hanno messo in discussione la capacità degli indicatori maggiormente
utilizzati di fornire un’immagine corretta della realtà. Il Prodotto Interno Lordo
(PIL), misura quantitativa dell’attività macroeconomica del Paese, ha assunto
nel tempo il ruolo di indicatore dell’intero sviluppo economico-sociale e del
progresso in generale, ma non può fornire una visione complessiva del progresso
di una società se non viene integrato con indicatori dei fenomeni che influenzano
la condizione dei cittadini. (