STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “
Si è chiusa all’ombra della Montagna della Tavola la
“Settimana della cultura siciliana in Sud Africa”
CAPE TOWN - La “Settimana della Cultura Siciliana” in
Sud Africa, organizzata da Sicilia Mondo e voluta dalla Regione Sicilia, con
la collaborazione delle Associazioni dei siciliani in questo paese, dei Comites, del Club Italiano di Johannesburg e di quello di
Città del Capo, della Società Culturale Dante Alighieri, sotto il patrocinio
del Consolato generale d’Italia a Johannesburg e del Consolato a Cape Town,
si è conclusa domenica pomeriggio al Club Italiano di Johannesburg, dove la
manifestazione ha attirato una folta rappresentanza di italiani, così come
era avvenuto precedentemente al Club Italiano di Bedfordview
e alla Dante Alighieri di Johannesburg. L’evento si inserisce fra quelli programmati
per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia.
La parte strettamente culturale dell’evento è stata preceduta
da un pranzo al quale hanno partecipato i componenti della delegazione arrivata
dalla Sicilia, della quale facevano parte Paolo Russitto,
vice presidente di Sicilia Mondo, Marco Belluardo
del coordinamento della stessa associazione, Salvo Vicari, del “social network
dei siciliani eccellenti”, Antonella Sutera, dell’Agenzia
regionale per l’impiego nell’assessorato regionale della famiglia, la professoressa
e relatrice Sarah Muscarà, ordinaria di letteratura
italiana all’università di Catania, ed Enzo Zappulla,
presidente dell’Istituto di storia dello spettacolo siciliano. Hanno fatto
gli onori di casa il presidente dei siciliani del Capo Aldo Agnello e il presidente
del Club Italiano Raffaele Panebianco, che ha donato
agli ospiti la medaglia d’onore del suo sodalizio. Il consolato era rappresentato
dalla dottoressa Bianca Caserta,
Nel pomeriggio i soci e frequentatori del club hanno
potuto visitare la mostra fotografica dedicata al premio Nobel per la letteratura
1934 Luigi Pirandello e al figlio Stefano, le cui personalità e il cui peso
nel mondo letterario siciliano, italiano e mondiale sono stati magistralmente
illustrati dalla professoressa Muscarà e da Enzo
Zappulla per la parte riguardante il contributo
dei lavori di Pirandello all’evoluzione del teatro moderno in Italia.
Le fotografie che accompagnano queste note si riferiscono
sia all’evento di Città del Capo che a quello al Club Italiano di Johannesburg
– con fotografie di Girolamo Florio -, dove l’Associazione
dei siciliani era rappresentata dal presidente Giuseppe Berinato (foto alla pagina http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2011/aprile/Art_190411_2.html)
.
Sicilia Mondo
Inseguendo il sogno di una "grande Sicilia"
al centro di una "International family di siciliani" presenti in
tutte le parti del mondo, in sintonia con l’isola madre, portiamo anche a
Città del Capo una "voce" di sicilianita
ricca di valori, storia e tradizioni.
I Pirandello
"Collaboratore privilegiato del padre Luigi Pirandello,
Stefano, anch'egli votato alla scrittura, destinato a divenire un drammaturgo
di rilievo, seppure schivo e appartato, fortemente segnato dall'orma paterna
eppure sin dagli esordi autonomo e originale, tra i piu significativi della letteratura del suo tempo, realizza
un teatro sociale fortemente teso alla conciliazione dei conflitti che originano
dalla famiglia, dalla violenza, dall'ansia del potere, dal razzismo, dalla
guerra. Straordinario il carteggio intercorso tra Luigi e Stefano Pirandello,
in anni cruciali per entrambi i corrispondenti. Luigi in giro per l'Italia
e il mondo (fondamentale il suo lungo, fruttuoso soggiorno all'estero, quasi
in volontario esilio), intrecciandosi senza posa l'avventura narrativa, teatrale,
capocomicale, cinematografica, l'Accademia d'Italia,
il premio Nobel. Stefano, rivestendo un ruolo di primo piano nel turbinio
di relazioni con giornalisti, critici, editori, impresari.
Un'affascinante storia in cui sfilano, con i componenti
della difficile e tormentata famiglia Pirandello, personaggi tra i piu autorevoli dell'Europa dei primi decenni del Novecento"
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