COOPERAZIONE
ITALIANA
Perù, rafforzata l’intesa con l’Università di Piura
ROMA - Un pool di esperti della Cooperazione Italiana
ha visitato, nell’ambito delle attività previste dalla II Fase del “Programma
di Cooperazione socio-sanitaria a sostegno del piano binazionale
di pace Ecuador-Perù”, l’Università Nazionale di
Piura (Perù), con l’obiettivo – informa la Farnesina - di sviluppare
un’articolata agenda di lavoro di concerto con i rappresentanti accademici
di tale istituzione. All’incontro, tenutosi l’ultima settimana di marzo, hanno
partecipato il dr. Domenico Bruzzone, direttore
dell’ufficio regionale della Cooperazione Italiana – UTL La Paz – il dr.Valentino
Luzi, capo progetto del Programma di Cooperazione socio-sanitaria a sostegno
del piano binazionale di pace Ecuador-Perù,
l’architetto Giovanni Norbis, impegnato con l’Istituto
Italo-Latinoamericano in un progetto di sviluppo
dell’area frontaliera Ecuador-Perù, il rettore dell’Università
di Piura (UNP), dr. José Rodríguez Lichtenheldt, il vicerettore, dr. Oscar Vásquez
Ramos, il responsabile dell’ufficio di Cooperazione
tecnica, dr. Washington Calderón Castillo,
il Preside della Facoltà di Medicina, dr. Carlos Larrea
Venegas e la dr.ssa Rosa Luz
Benites Prada, coordinatrice del dipartimento di
Cooperazione.
Nel suo intervento Bruzzone
ha sottolineato l’importanza dell’incontro di termini di rafforzamento delle
relazioni inter-istituzionali, per dare vita ad iniziative strutturate e calibrate
che, attraverso l’introduzione di protocolli di ricerca e tecnologia, portino
ad una sempre più proficua collaborazione tra università locali e istituzioni
accademiche italiane. Da parte sua, Valentino Luzi, già impegnato durante
la I Fase
(2004-2009) del Programma della Cooperazione Italiana a sostegno del piano
binazionale di pace Ecuador-Perù,
ha ricordato come l’obiettivo centrale dell’iniziativa sia la costituzione
di uno spazio medico-sanitario, lungo il corridoio frontaliero tra i due Paesi,
dove l’assistenza medica non sia legata alla nazionalità dell’individuo, bensì
alla ferma volontà di risolverne i problemi di salute, fattore che costituisce
un’esperienza unica nel continente e, probabilemente,
a livello mondiale. In questo senso si segnala che l’iniziativa, sul piano
generale, opera sul sostegno alle reti e sistemi di salute, così come sulle
infrastrutture, le forniture medico-sanitarie e sulla definizione ed implementazione
di nuovi schemi di gestione della salute, come il modello di attenzione integrale
di salute binazionale, attivato durante la
I Fase.
Per ciò che concerne la II Fase del Programma, finanziata
dal MAE/DGCS con un importo complessivo di 3,9 Milioni di Euro, questa è diretta
al consolidamento dei risultati raggiunti nella prima, e, nel dettaglio, a:
garantire il buon funzionamento del sistema sanitario binazionale integrato, rafforzato e ampliato, con personale
sanitario formato e con la introduzione di elementi di qualità dei servizi
e di un approccio interculturale; sostenere la riabilitazione ed il riequipaggiamento dei servizi di salute; promuovere la partecipazione
attiva delle comunità dell’ambito binazionale nel
processo operativo della rete binazionale di salute
del corridoio Loja-Piura. Il modello di assistenza
sanitaria binazionale, andrà quindi a beneficiare
un totale di 182.000 abitanti, con l’integrazione alla rete di 106 centri
sanitari e di oltre 400 professionisti del settore. Il dr. Norbis (IILA), durante il suo intervento, ha evidenziato la
centralità di elementi quali i programmi sociali, il potenziale economico
delle comunità rurali dei due Paesi e l’importanza degli interlocutori locali
nella definizione delle priorità e dei piani di sviluppo. Dal canto suo, José
Rodríguez Lichtenheldt, rettore dell’Università
di Piura, ha ribadito la fondamentale presenza degli istituti
di cooperazione internazionale per lo sviluppo di una proposta integrale ed
istituzionale di responsabilità sociale, nel quadro dell’appoggio alle esigenze
di formazione e specializzazione delle risorse umane del settore sanitario.
Il rettore ha quindi insignito gli esperti italiani della medaglia di Illustre
Visitante dell’Università Nazionale di Piura, per
poi dichiarare che, nell’ambito
degli accordi di partenariato inter-universitario, il suo instituto
ha deliberato la concessione di un Dottorato honoris causa in favore del dr.
Gino Ferretti, magnifico rettore dell’Università di Parma.
A questo proposito, la Farnesina segnala come
l’Università degli Studi di Parma e l’Università Nazionale di Piura abbiano perfezionato la firma di un protocollo di cooperazione
universitaria, con finalità didattico-scientifiche
ed obiettivi che andranno a toccare segmenti quali l’insegnamento superiore,
la ricerca, la formazione e la promozione della cultura. (Inform)
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