ITALIA-INDIA
Missione di Confindustria in India, sostenuta
da ministeri Esteri e Sviluppo Economico
Si esplorano accordi nel settore auto
ROMA - Una missione della Confindustria - composta da una quarantina fra imprese e banche - ha cominciato a New Delhi ad esplorare le possibilità di sviluppare progetti di cooperazione fra Italia ed India nel settore automobilistico.
Intitolata “Italian Automotive in India”, la missione (18-21 aprile), che ha il sostegno dei Ministeri degli Esteri e dello Sviluppo Economico, si trasferirà successivamente nel polo industriale di Pune (a sud di Mumbai), dove si trova fra l'altro la joint-venture costituita anni fa dalla Fiat con l'Indiana Tata.
Nel seminario organizzato dall'Ice di New Delhi, il 18 aprile, il presidente della Ficci (organismo indiano partner della Confindustria), Neeraj Kanwar, ha ricordato che il settore automobilistico è cresciuto nell'ultimo anno ad un ritmo molto superiore (15%) di quello del prodotto interno lordo indiano (9%). Kanwar ha poi detto che "l'India è certo un paese attraente per il basso costo di produzione, ma ora l'obiettivo del governo è di diventarlo anche per la qualità del prodotto ed in questo ambito l'Italia è il partner ideale, il partner professionale a cui guardiamo".
In precedenza
l'Ambasciatore d'Italia, Giacomo Sanfelice di Monteforte, aveva ricordato che
il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha di recente proclamato che
"il 2011 è per noi l'anno dell'India", sottolineando anche il momento
positivo nell'interscambio commerciale fra i due paesi, cresciuto del 28% nel
Questa missione,
che segue una prima che Confindustria ha organizzato per le imprese operanti
nel settore dell'energia, prepara il terreno alla missione di sistema (dieci
diversi settori) che visiterà l'India a fine ottobre/inizio novembre e che sarà
guidata dal ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, e dal presidente
di Confindustria, Emma Marcegaglia. (