INFORM - N. 76 - 19 aprile 2011


FORMAZIONE

Fondazione Fopras, a Basilea, con il finanziamento del ministero del Lavoro

Si è concluso il progetto “Sole e Pepe: formazione e innovazione per il turismo”

 

BASILEA - 250 ore di formazione erogate, 48 allievi formati, 16 mesi di durata complessiva del progetto, 7 docenti d’aula, 6 ore di lezioni live dall’Italia, 5 corsi realizzati, 4 docenti per la formazione a distanza.

Con questi numeri si è concluso lo scorso 9 aprile il progetto “Sole e Pepe: formazione e innovazione per il turismo” ideato e portato a termine dalla Fondazione FOPRAS con il supporto di partner italiani grazie al finanziamento del ministero del Lavoro. La fine del percorso è stata festeggiata con un seminario conclusivo, durante il quale sono stati presentati gli obiettivi che il progetto ha raggiunto e sono stati consegnati gli attestati di frequenza agli allievi che hanno frequentato gli ultimi tre corsi realizzati.

Alla giornata di festa sono intervenuti, oltre agli allievi per il ritiro del loro attestato, anche il console della circoscrizione di Basilea, Gaetana Farruggio, il Presidente del Comites Antonio Arcuri i rappresentanti delle associazioni e il presidente della FOPRAS Alessandro Calaprice.

Ed è stato proprio Calaprice che ha aperto i lavori salutando i presenti, non solo a nome della FOPRAS ma anche degli altri partner che hanno sostenuto la fondazione svizzera nella realizzazione del progetto: CFF, IAL Friuli, CNIPA Puglia, INFOR Piemonte e Università degli Studi di Udine. Soddisfazione è stata espressa per come il progetto è stato portato a termine.

Di seguito Stefano Biondini, responsabile del progetto per la FOPRAS, ha illustrato nel dettaglio i risultati conseguiti facendo riferimento non solo ai partecipanti ma anche ai docenti coinvolti. Per questi ultimi sono stati mostrati anche gli indici di gradimento che gli allievi hanno espresso al termine di ogni singolo corso. Nessuno stupore se questi hanno sfiorato il massimo consentito per tutti i docenti: il livello degli insegnanti è stato davvero elevato.

Anche il console Gaetana Farruggio ha voluto manifestare la sua soddisfazione per la riuscita del progetto. E’ stata per questo sottolineata l’importanza che il lavoro ha, non solo per la società in cui viviamo, ma anche per la nostra vita. Ha poi aggiunto che “i corsi a tema enogastronomico permettono di conoscere meglio il nostro paese e, come italiani residenti all’estero, di coltivare un aspetto, anche culturale, che tanto ha fatto e fa per l’immagine dell’Italia nel mondo”.

Infine, le testimonianze di 3 corsisti. “Talvolta si ha la sensazione di conoscere tutto su un argomento, soprattutto se lo si è praticato per molti anni. Il corso del vino e quello delle alterazioni mi hanno invece fatto ricredere.” dice Barbara Minuz che ha partecipato alle prime edizioni dei corsi sul vino e sulle alterazioni alimentari. “Non è stato facile coniugare il lavoro e la frequenza, ma ne è assolutamente valsa la pena. Sono contento del corso che ho frequentato e lo farei nuovamente” chiosa Valerio Esposito allievo del corso di strategie di marketing per la ristorazione. “Un grazie ai nostri preparatissimi insegnanti, anche per la loro pazienza, ed in particolare a Giorgio Martone (docente del corso di alterazioni alimentari ndr.)” conclude Michele Pizzo che ha frequentato i corsi sul vino e sulle alterazioni alimentari nelle loro seconde edizioni.

A seguire sono stati consegnati gli attestati ai corsisti presenti ed è stato offerto a tutti gli intervenuti un aperitivo di saluto con prodotti tipici italiani. (Inform)

 


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