INFORM - N. 75 - 18 aprile 2011


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

A Gaza l’ultimo saluto al pacifista ucciso

Il feretro di Vittorio Arrigoni arrivato in Egitto. La madre: "Voglio andare a Gaza". Il ministro di Hamas: "Gli assassini presto in carcere"

 

GAZA - È partito poco prima delle 13 ora italiana dall’ospedale di al-Shifa il convoglio che trasporta la salma di Vittorio Arrigoni. Il feretro è già arrivato in Egitto attraverso il valico di Rafah. Il transito della bara è avvenuto a conclusione d’una commemorazione solenne svoltasi nella parte palestinese di Rafah. L’ultimo viaggio di Arrigoni prosegue ora verso il Cairo, dove è prevista per domani una camera ardente. Successivamente - a quanto si è appreso - la salma sarà imbarcata su un aereo destinato a riportarlo in Italia per i funerali. L’arrivo sarà a Milano, alla presenza di familiari. La cerimonia funebre dovrebbe svolgersi a Bulciago, in provincia di Lecco, paese d’origine di Arrigoni e comune del quale sua madre, Egidia Beretta, è sindaco, ma la data resta ancora da confermare.

La mamma di Vittorio Arrigoni ha intenzione di visitare un giorno la Striscia di Gaza, il luogo dove il figlio ha vissuto e per cui ha sacrificato la sua vita. Nella sua prima intervista a un media israeliano, il sito Ynet, la donna ha detto: «Vittorio parlava molta di Gaza e ora non c'è più. Ho intenzione di visitare un giorno la Striscia di Gaza. Voglio vedere dove mio figlio ha vissuto e dove è morto, vedere ciò di cui parlava e per quale causa ha sacrificato la sua vita».

Arrigoni, 36 anni, è stato ucciso il 14 aprile scorso dopo essere stato sequestrato da una cellula salafita. La salma sarà poi traslata in Egitto, attraverso il valico di Rafah, per evitare, su espressa richiesta della famiglia, di passare per Israele. Dall'Egitto poi sarà trasferita in Italia.

Il ministro degli Esteri di Hamas, Mohammed Awad, ha detto che le forze di sicurezza a Gaza stanno per arrestare tutti coloro che sono coinvolti nell’omicidio. «Stiamo aspettando che arrivino a Gaza i suoi amici e parenti: alcuni sono già qui, ma ci sono altri che stiamo aspettando e poi ci sarà il funerale di Stato. Ci aspettiamo quindi che la sua salma venga portata attraverso il valico di Rafah e quindi in Egitto, secondo i desideri della famiglia».

Il ministro ha confermato che alcuni estremisti, sospettati dell’omicidio, sono già stati arrestati, ma ha aggiunto che «ci sono ancora persone che hanno legami con l’operazione, qui a Gaza», che saranno arrestati «a breve» e che le forze di sicurezza hanno istituito posti di blocco per bloccargli ogni via di fuga. Le forze di sicurezza di Hamas hanno anche fornito i nomi delle persone che stanno cercando: Binal al Omari, Abdul-Rachmarn el Birizit, di nazionalità giordana, e Mohammed al Salfiti, egli stesso poliziotto del Movimento di Resistenza Islamico. (La Stampa.it, 18 aprile 2011)

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