INFORM - N. 74 - 15 aprile 2011


EVENTI

Festeggiati a San Marino i 150 anni dell’Unità d’Italia

Narducci (Pd):   “I lavoratori frontalieri creano un solido e inscindibile legame culturale ed economico tra le due Repubbliche”

 

ROMA – Franco Narducci, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, si è recato ieri nella Repubblica di San Marino per i festeggiamenti in onore del 150esimo dell’unità d’Italia. Nella Repubblica del monte Titano il deputato del Pd Narducci, eletto nella ripartizione Europa, assieme al segretario di stato all’Istruzione e alla cultura di San Marino, Morri, ed all’ambasciatore d’Italia, Marini, ha rivolto un indirizzo di saluto in occasione del conferimento delle medaglie d’onore a cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti.

Durante la cerimonia di consegna dell’onorificenza Narducci ha sottolineato che “nel 150° dell'Unità d’Italia e nell’approssimarsi dell’anniversario della Liberazione è doveroso rendere onore a quanti, per aver rifiutato di aderire al Terzo Reich e alla Repubblica Sociale Italiana, ebbero negati i loro diritti di prigionieri di guerra, avendo a patire per circa venti mesi, fame, stenti ed ansie, nella costrizione al lavoro coatto, svolto in condizioni di sudditanza psicologica ed in continuo pericolo di vita”. Narducci si è poi rivolto agli ex deportati insigniti in tale occasione, richiamando la loro fedeltà ai valori della Patria. “Il vostro senso dell’onore – ha affermato il deputato del Pd - ci rende orgogliosi di testimoniare in ogni parte del mondo il significato dell’unità d’Italia e dell’essere italiani”. Narducci è ha poi preso parte all’inaugurazione della manifestazione “Emigrazione Italiana e Sammarinese nel mondo” nel quadro delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia. In tale occasione Narducci ha richiamato il fatto che “il popolo italiano vuole un patriottismo consapevole, senza la retorica nazionalista e muscolare che tanti danni ha causato agli italiani e al loro amore per la Patria. Un patriottismo ancorato alla storia, ai fatti reali”. Narducci ha sottolineato che “gli italiani amano il loro Paese, amano l’Italia. Le piazze delle nostre città che il 17 marzo scorso erano piene d’italiani e italiane con la bandiera tricolore in mano - ha aggiunto  - hanno dato una dimostrazione di un popolo che ama il suo Paese, ama l’Italia. I sentimenti di appartenenza e la voglia di festeggiare che si respiravano nell’aria ci portano ad affermare che “si è ritrovata la Patria” per dirla con le parole pronunciate da Pietro Calamandrei nell’esplosione di entusiasmo collettivo per la caduta del fascismo”.

Narducci ha poi parlato del significato dell’emigrazione italiana nella storia del nostro paese,  anche alla luce del 150esimo anniversario dell’Unità, e del legame profondo che esiste tra Italia a e San Marino  anche per quanto concerne la storia delle migrazioni. “Oggi – ha affermato - sono molti i lavoratori frontalieri che guardano con fiducia ai buoni rapporti tra l’Italia e San Marino; attraverso il lavoro essi creano un solido legame culturale ed economico inscindibile tra le due Repubbliche. Il lavoro transfrontaliero lega i due Paesi da secoli”. Narducci ha anche ricordato  “le migrazioni stagionali dei sanmarinesi verso la pianura italiana per lavorare nelle campagne, prima delle grandi migrazioni di fine XIX secolo”. (Inform)

 


Vai a: