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Festeggiati a San Marino i 150 anni dell’Unità d’Italia
Narducci (Pd): “I lavoratori frontalieri creano un solido e inscindibile
legame culturale ed economico tra le due Repubbliche”
ROMA – Franco Narducci, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, si è recato ieri nella Repubblica di San Marino per i festeggiamenti in onore del 150esimo dell’unità d’Italia. Nella Repubblica del monte Titano il deputato del Pd Narducci, eletto nella ripartizione Europa, assieme al segretario di stato all’Istruzione e alla cultura di San Marino, Morri, ed all’ambasciatore d’Italia, Marini, ha rivolto un indirizzo di saluto in occasione del conferimento delle medaglie d’onore a cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti.
Durante la cerimonia
di consegna dell’onorificenza Narducci ha sottolineato
che “nel 150° dell'Unità d’Italia e nell’approssimarsi dell’anniversario della
Liberazione è doveroso rendere onore a quanti, per aver rifiutato di aderire
al Terzo Reich e alla Repubblica Sociale Italiana, ebbero negati i loro diritti
di prigionieri di guerra, avendo a patire per circa venti mesi, fame, stenti
ed ansie, nella costrizione al lavoro coatto, svolto in condizioni di sudditanza
psicologica ed in continuo pericolo di vita”. Narducci si è poi rivolto agli ex deportati insigniti in tale
occasione, richiamando la loro fedeltà ai valori della Patria. “Il vostro
senso dell’onore – ha affermato il deputato del Pd - ci rende orgogliosi di
testimoniare in ogni parte del mondo il significato dell’unità d’Italia e
dell’essere italiani”. Narducci è ha poi preso parte
all’inaugurazione della manifestazione “Emigrazione Italiana e Sammarinese
nel mondo” nel quadro delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia.
In tale occasione Narducci ha richiamato il fatto
che “il popolo italiano vuole un patriottismo consapevole, senza la retorica
nazionalista e muscolare che tanti danni ha causato agli italiani e al loro
amore per
Narducci ha poi parlato del significato dell’emigrazione italiana
nella storia del nostro paese, anche alla luce del 150esimo anniversario
dell’Unità, e del legame profondo che esiste tra Italia a e San Marino anche
per quanto concerne la storia delle migrazioni. “Oggi – ha affermato - sono
molti i lavoratori frontalieri che guardano con fiducia ai buoni rapporti
tra l’Italia e San Marino; attraverso il lavoro essi creano un solido legame
culturale ed economico inscindibile tra le due Repubbliche. Il lavoro transfrontaliero
lega i due Paesi da secoli”. Narducci ha anche ricordato
“le migrazioni stagionali dei sanmarinesi verso la pianura italiana
per lavorare nelle campagne, prima delle grandi migrazioni di fine XIX secolo”.
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