ASSOCIAZIONI
Da
“Il Messaggero di sant’Antonio”, aprile 2011
Mantova, città del mondo
Il presidente Daniele Marconcini illustra
storia e attività dell’Associazione Mantovani nel mondo
MANTOVA - Chi conosce Daniele Marconcini, specie se coinvolto nelle attività che nascono e crescono grazie all’Associazione Mantovani nel mondo e riflesse nei portali www.mantovaninelmondo.org e www.lombardinelmondo.org, non può non constatare che Daniele, pur con un lavoro e una famiglia, riesce a fare in una sola giornata una miriade di attività. Anche le ferie, per fare un esempio, vengono messe a disposizione delle attività di associazionismo e di volontariato. Nei fine settimana Marconcini prepara progetti, partecipa a incontri e, sia in viaggio che in sede, trova il tempo per ascoltare tutti, come ha osservato Patrizia Marcheselli dal Sud America.
Attorno a questo mantovano doc pulsa un’associazione sorprendente per attivismo e idealismo, per i progetti realizzati e la mole di volontariato attivo in diversi continenti. Uno straordinario sodalizio germogliato nella città di Virgilio, dei Gonzaga e di Andrea Mantegna.
Chi
è Daniele Marconcini?
Sono un appassionato di ricerche storiche da sempre impegnato nel volontariato e nel sociale, con una solida esperienza amministrativa nelle istituzioni locali, messa al servizio della causa dell’emigrazione e degli italiani all’estero.
Tutto
ha avuto inizio con l’Associazione Mantovani nel mondo. Quando nacque e perché?
L’Associazione
nasce alla fine del 1997 su richiesta dei mantovani emigrati in Brasile, rappresentati
dalla compianta Wally Cremaschi Miglioretti, che incontrai alla Festa dell’Emigrante
del
In quest’ultimo
decennio l’associazionismo sembra in crisi. Eppure l’AMM può dimostrare un sorprendente
sviluppo. Quali le cause?
L’Associazione dei Mantovani nel mondo onlus si è sempre ispirata ai principi della Carta dei valori del volontariato italiano, aderendo sin dalla nascita al Centro servizio del volontariato mantovano (Csvm). Essa si è sempre mossa con una logica di servizio pubblico e con una forte motivazione culturale e sociale. L’Amm onlus affonda le proprie radici nella solidarietà, nel sociale e nel volontariato tipico delle nostre terre padane intrise di storia, lavoro ed emigrazione, sempre aperte al nuovo e al diverso.
La crescita deriva anche dalla partecipazione a un selettivo bando annuale regionale che, seppur regolato da una legge datata, ha sempre premiato i progetti più coerenti e innovativi. Inoltre c’è sempre stato un forte impegno a sviluppare rapporti con le comunità lombarde all’estero, stimate in otto milioni di discendenti. Senza dimenticare i 300 mila che rappresentano un terzo dell’imprenditoria italiana nel mondo e la cosiddetta «nuova mobilità lombarda» fatta di professionisti, ricercatori e studenti.
Come
funziona nel concreto?
È strutturata per funzionare in rete e con una serie di collaboratori in grado di seguire e sviluppare autonomamente i vari progetti con processi decisionali condivisi. Esistono un’informazione interna ed esterna giornaliera e deleghe assai precise.
Il mio compito è di portare a sintesi tutta l‘attività e rappresentare il sodalizio presso le istituzioni nazionali, regionali e locali grazie anche alla mia esperienza amministrativa.
Il portale
www.lombardinelmondo.org è
uno dei più seguiti e aggiornati tra gli italiani nel mondo. Qual è il segreto?
Il portale dei
Lombardi nel mondo è stato ideato a Mantova sei anni fa con il concorso e la
collaborazione dei principali circoli e associazioni lombarde all’estero, coordinati
dal sottoscritto e dal direttore responsabile Luciano Ghelfi, giornalista parlamentare
del TG2. È l’unico esempio in Italia in cui un’associazione gestisce per nome
e per conto di una Regione il rapporto con i propri emigranti. Il portale, oltre
a essere veicolo informativo e strumento di networking, ha al proprio interno
un settore di informazioni e notizie gestito direttamente dall’area comunicazione
del Consiglio regionale. È per questo che è stato di
L’Amm
cura molto i rapporti con le istituzioni, regionali e locali, senza trascurare
le istituzioni straniere. Quali sono i risultati?
La collaborazione rappresenta uno degli elementi essenziali della strategia del sodalizio. Per noi è fondamentale il rapporto delle comunità lombarde all’estero con il territorio regionale e il suo tessuto sociale ed economico, attraverso la rappresentanza democratica presente negli enti pubblici locali e regionali. Un rapporto aperto al contributo di tutti coloro che, pur non essendo lombardi, amano o sono interessati per tanti motivi alla Lombardia. Dall’altro, essendo una Regione da sempre al centro di una forte immigrazione, è importante stabilire dei rapporti con le istituzioni dei vari Paesi, compresi quelli a forte presenza italiana.
A quali
progetti sta attualmente collaborando l’associazione?
Ci stiamo muovendo su quattro linee di indirizzo. L’informazione con il portale dei Lombardi nel mondo, lo sviluppo del Centro documentazione dell’emigrazione lombarda (recentemente associato al Polo archivistico regionale), la formazione con borse di studio di giovani corrispondenti lombardi all’estero allo scopo di sviluppare attività promozionali della Regione Lombardia a cominciare dall’Expo 2015 e il mantenimento di progetti socio-assistenziali a favore degli indigenti di origine lombarda che, grazie a progetti dell’Amm, hanno avuto in cinque anni stanziamenti economici per oltre 500 mila euro.
I recenti
tagli alle associazioni limiteranno interventi e impegno?
Siamo nati e siamo
cresciuti su base volontaria con un forte radicamento territoriale. Una caratteristica
mantenuta anche in presenza di finanziamenti pubblici al sodalizio. È evidente
che avendo l’Amm sviluppato quasi tutta la sua attività all’estero e a favore
delle comunità lombarde nel mondo, eventuali tagli economici più che su di noi
avrebbero pesanti conseguenze sui cittadini lombardi all’estero. In questo modo
verrebbe annullata la straordinaria rete di relazioni pubbliche e private che,
in questi anni, sono state sviluppate verso