INFORM - N. 74 - 15 aprile 2011
INTERVENTI
Dino Nardi (Cgie Svizzera): “A ciascuno
la sua Lega!”
ZURIGO - In questi
giorni i soliti “nostri” della Lega Nord, dimenticandosi per un momento dei
“terrun”, se la stanno prendendo con gli immigrati magrebini ed africani: dal
“föra de ball” del mite Umberto Bossi (Ministro delle Riforme per il Federalismo),
al “Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli. Almeno per…
ora” come dire: carichiamo i moschetti
ma aspettiamo a tirare il grilletto, del cauto Roberto Castelli (Vice Ministro
delle Infrastrutture e dei Trasporti). Per finire (per ora, forse) a quanto
affermato, a tamburo battente, dall’imprudente europarlamentare leghista Roberto
Speroni e cioè “noi siamo invasi, c’è gente che viene in Italia senza permesso
violando tutte le regole. A questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli,
eventualmente anche le armi”.
Ebbene, mentre
questo accade in Italia, in Svizzera nel Cantone Ticino, abbiamo un’altra Lega,
la Lega Ticinese,
il cui leader Giuliano Bignasca, avendo stravinto nelle recenti elezioni del
Cantone Ticino, riuscendo ad eleggere due ministri su cinque (in dieci anni,
grazie alla sua politica contro i frontalieri italiani e gli accordi bilaterali
Svizzera/Unione Europea, ha più che raddoppiato i consensi elettorali), le prime
cose che ha detto sono state contro il Ministro Tremonti per lo scudo fiscale,
contro i frontalieri italiani (circa 45'000) in Ticino e contro l’Unione Europea.
Senza dimenticare che questo “Bossi” elvetico è anche quello che ancora in tempi
recenti voleva costruire lungo il confine tra Ticino e Lombardia un muro alto
quattro metri come quello degli israeliani e che ha affrontato le ultime vittoriose
elezioni ticinesi accordandosi con l’altro partito populista di destra elvetico,
l’UDC (niente a che fare con il partito di Pierferdinando Casini, naturalmente).
Ovvero il partito dei manifesti elettorali provocatori
antistranieri come quello, per esempio, del “Bala i ratt” di una campagna
razzista contro i frontalieri lombardi (i ratt), accusati di venire in Svizzera
a rubare il formaggio, cioè il lavoro ed i soldi.
Evidentemente
ognuno deve fare i conti con la sua Lega: i “terrun”, i magrebini e gli africani
(e, più in generale, tutti noi italiani purtroppo) con la Lega Nord e, a sua volta,
i leghisti nostrani della Lombardia e dell’Alto novarese (e, più in generale,
tutti noi italiani purtroppo) con la Lega dei Ticinesi. Il tutto a conferma di quanto
ebbe a dire Luciano De Crescenzo nel film cult “Così parlò Bellavista” e cioè
che nel mondo “si è sempre meridionali di qualcuno”! Dino Nardi*-Inform) (nardi.svizzera@bluewin.ch
)
* Cgie Svizzera, componente del
Comitato di Presidenza del Cgie