INFORM - N. 74 - 15 aprile 2011


SISTEMA PAESE

Imprese italiane per le autostrade della Romania

Compiacimento dell’ambasciatore d’Italia a Bucarest Mario Cospito

 

BUCAREST - Ancora un grande successo delle imprese italiane del settore infrastrutture in Romania con la mediazione del MAE: assegnate commesse per oltre 650 milioni di euro per la costruzione di quattro lotti autostradali. “La logica di sistema-Paese, che vede l’ambasciata d’Italia a Bucarest impegnata nel ruolo di pivot, appare vincente oltre ogni rosea aspettativa”, ha sottolineato l’ambasciatore a Bucarest Mario Cospito.

Impregilo si è aggiudicata la commessa, bandita dalla Compagnia Nazionale Strade ed Autostrade della Romania (CNADR) per un valore di 144 milioni di euro, per la costruzione del terzo lotto dell'autostrada Orastie-Sibiu, che fa parte del Corridoio europeo IV. Astaldi, dal canto suo, si è aggiudicata la commessa, promossa dalla CNADR, per un valore di 114 milioni di euro, per la costruzione del quarto lotto dell'autostrada che va da Orastie a Sibiu, compresa la costruzione dello svincolo a nord di quest'ultima città. La Società Italiana Condotte d'Acqua si è aggiudicata, in associazione con Tirrena Scavi e Cossi Costruzioni, altri due lotti, il tratto Timisoara-Lugoj (160 milioni) e quello Lugoj-Deva (105 milioni) del corridoio IV, per un valore di 265 milioni di euro. Le italiane Carena SpA Impresa di Costruzioni e Studio Corona Srl, in associazione con altre aziende romene, si sono aggiudicate rispettivamente i lavori per la realizzazione e progettazione di lavori in un altro lotto dell'autostrada Timisoara-Lugoj ed in un tratto della Orastie-Sibiu (l'ammontare complessivo dei lavori è, rispettivamente, di circa 50 e 90 milioni di euro).

“Particolarmente significativa” la circostanza per cui, nella stessa tornata di aggiudicazioni, le aziende concorrenti, tra le quali tedesche, austriache, portoghesi ed anche i cosiddetti “re dell'asfalto” romeni, si siano aggiudicate commesse di valore di gran lunga inferiore rispetto alle italiane, ha rilevato l’ambasciatore Cospito, sottolineando che si tratta di un segnale “che può far ben sperare nelle opportunità di crescita del settore infrastrutturale in un Paese che sembra lasciare alle spalle la fase più dura della crisi economica”. (Inform)

 


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