INFORM - N. 74 - 15 aprile 2011


TUNISIA

Per il ministro dell’Interno Maroni, conclusa la “fase acuta” dell'emergenza immigrazione clandestina

 

ROMA - "La fase acuta" dell'emergenza immigrazione clandestina "si è conclusa". Lo ha sottolineato ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni spiegando che "l'accordo con la Tunisia sta funzionando, tutti i giorni vengono fatti rimpatri di coloro che sono arrivati dopo il 5 aprile e stiamo potenziando il sistema di controllo e di pattugliamento delle coste".

Anche l’UE sta premendo sulla Tunisia. La Commissione attraverso il presidente Barroso ha chiesto al Governo di Tunisi di accettare i rimpatri. Inoltre, la riammissione dei clandestini dovrà essere parte dell’accordo di partenariato UE-Tunisia. Inoltre la presidenza di turno dell’UE – ungherese – ha espresso comprensione per "l'impazienza" dell'Italia nel chiedere un maggiore sostegno dell'Ue. Il premier ungherese Orban ha riconosciuto a Berlusconi e Roberto Maroni di aver fronteggiato bene la situazione ed ha aggiunto che le richieste dell’Italia saranno accolte.

Fiducioso sull’impegno dell’Europa si è detto il premier Silvio Berlusconi, assicurando che sulla libera circolazione degli immigrati "c'è una collaborazione assolutamente piena e la Commissione ha certificato che il permesso di soggiorno temporaneo funziona". Una collaborazione "su soluzioni concordate a livello europeo" è stata auspicata anche dal presidente Giorgio Napolitano nel corso di una visita a Praga. E il capo dello Stato, dopo i colloqui con le autorità ceche, ha rilevato che in Europa oggi c’è maggiore considerazione delle ragioni che hanno indotto l'Italia a chiedere il sostegno di fronte alle ondate di sbarchi sulle proprie coste.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini - evidenzia la Farnesina - ha ribadito che l’Italia non è rimasta delusa dalle istituzioni europee, che al contrario stanno lavorando perché vi sia “una maggiore solidarietà”, ma dagli “egoismi nazionali” delle “politiche interne” dei Paesi membri, che sono “contro lo spirito del Trattato di Lisbona”. Secondo Frattini "ci vuole una politica di lungo termine: non spendiamo più per fronteggiare gli sbarchi, ma per aiutarli davvero a casa loro. E’ un investimento anche per noi".

I problemi dell’immigrazione e dell’accordo sullo spazio Schengen possono essere risolti attraverso il dialogo ed "è questo il caso di Francia e Italia", ha sottolineato il presidente della Commissione UE Barroso in un incontro con il premier francese Fillon, che da parte sua ha auspicato un intervento del Frontex per riportare in Tunisia i migranti che intercetta. Fillon ha ricordato che a fine mese ci sarà un summit franco-italiano sull’immigrazione con Berlusconi e Sarkozy e “noi – ha assicurato – vogliamo aiutare gli italiani”, ma i migranti "non devono essere ripartiti tra i vari Paesi europei, devono tornare nei loro Paesi d'origine". (Inform)

 


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