CGIE
Riunita a Montevideo
Il messaggio di saluto del sottosegretario agli Esteri
Alfredo Mantica
“Il 1° giugno sarà emesso un francobollo celebrativo
della storia dell’emigrazione italiana nel mondo. Un gesto simbolico, ma allo
stesso tempo storico, oltre che umano e politico”
MONTEVIDEO – Si
è riunita a Montevideo
“E’ con vivo dispiacere – scrive Mantica - che ho dovuto rinunciare, come avevo invece programmato, ad essere presente tra voi oggi per celebrare il 150°dell’Unità d’Italia. Sto accompagnando infatti, come rappresentante del Governo, il Presidente della Repubblica Napolitano in due visite in Paesi europei, che si concluderanno stasera”.
“Si tratta di
una riunione – prosegue il sottosegretario dopo aver ricordato la vitalità e
l’importante consistenza numerica delle comunità italiane del Sud America
- che assume un significato ancor più rilevante nel 150° anniversario
dell’Unità d’Italia, un’unità realizzata grazie al coraggio e al sacrificio
di quanti hanno lottato senza arrendersi di fronte ad alcun ostacolo, per realizzare
un’Italia Nazione e Stato Unitario. Un’Italia unita a partire dalla diversità
di storie e tradizioni in cui il nostro Paese affonda le sue radici. E tuttavia,
come ricordato dal Presidente Napolitano nell’incontro avuto con
“Ed è a partire dalla consapevolezza di questa storia, - aggiunge Mantica - fatta di scelte dolorosissime, di spaventose difficoltà, ma anche di grandissimi successi, che oggi, con emozione, vi annuncio che il 1° giugno avverrà l’emissione di un francobollo celebrativo della storia dell’emigrazione italiana nel mondo. Un’emozione che discende anche dal fatto che l’emissione filatelica avviene proprio nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. E’ sicuramente un gesto simbolico, - precisa il sottosegretario - ma allo stesso tempo storico, oltre che umano e politico. Abbiamo voluto così consacrare, tramite la storia filatelica della nostra Repubblica, il ruolo e l’apporto che l’emigrazione italiana nel mondo ha dato al processo di unificazione della nostra amatissima Italia. Un processo di lacerante dolore che non possiamo, e non vogliamo in alcun modo, dimenticare, in un anno di grandissime celebrazioni”.
“Vorrei, in proposito
– conclude Mantica che augura ai consiglieri buon lavoro – congratularmi vivamente
con tutti i connazionali, e sono tantissimi, che hanno voluto celebrare in qualche
modo la ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia nel mondo. A loro un mio affettuoso
saluto ed un ringraziamento per il costante impegno nel tenere alto il nome
dell’Italia nel mondo, e nel dare un apporto costante e fondamentale alla promozione
della nostra identità nazionale”. (