RASSEGNA STAMPA
Da “Paneacqua”
La shoah e la brava gente
“It
Happened in Italy” è una cronaca fresca e ingenua
di una storia a molti sconosciuta di alcuni campi di detenzione per ebrei
in Italia, a Campagna e Ferramonti Tarsia
Elizabeth Bettina sono il nome e il cognome di una graziosa e ancora giovane newyorkese di origini italiane, che, curiosamente, ha sempre intrattenuto rapporti stabili con i nonni e con il paese di origine, il villaggio di Campagna in provincia di Salerno.
E’ solo per puro caso che, pochi anni fa, nel corso della solita vacanza estiva, Elizabeth ha scoperto un piccolo saggio, scritto e pubblicato a livello locale, sul campo di concentramento per ebrei allestito a Campagna durante la seconda guerra mondiale; nelle fotografie accluse a questo documento gli internati sono ben nutriti, decorosamente e spesso elegantemente vestiti, sorridenti tra un vescovo e un rabbino, in preghiera in una piccola sinagoga di fortuna.
Per
Perché nessuno gliene ha mai parlato prima? E inizia la sua instancabile ricerca, al di qua e al di là dell’oceano, su questo campo di raccolta, che lei rifiuta di chiamare di “concentramento”.
Scopre reduci del campo di Campagna e di quello di Ferramonti Tarsia, che ricordano il loro internamento italiano come un’oasi di umanità nel mare della feroce persecuzione nazista. Scopre che il vescovo del convento di Campagna in cui gli ebrei perseguitati trovavano rifugio era Monsignor Palatucci, zio di Giovanni ( quest’ultimo si prodigò a favore degli ebrei in Croazia, morì a Dachau ed è oggi onorato in Israele come “Giusto tra le nazioni”).
It Happened in Italy è una cronaca fresca e ingenua – non priva di particolari superflui per gli italiani – in cui si racconta come, tra New York, Campagna e Long Island, decine di reduci si sono convinti a parlare; e il loro silenzio è in parte dovuto al fatto che gli “altri” superstiti, quelli dei lager nazisti, hanno raccontato cose infinitamente più atroci.
Elizabeth Bettina non è storica di professione e non ha indagato la persecuzione degli ebrei in Italia con il rigore di Daniel Carpi, Susan Zuccotti o Jonathan Steinberg; nella bibliografia del suo libro non cita cronache importanti. Ma ci lascia un documento commovente. (Gina Guandalini-Paneacqua.eu, 11 aprile 2011)