LIBIA
Riunione
del Gruppo di Contatto a Doha
Sì a finanziamenti al Comitato Nazionale
Transitorio
Frattini, le Nazioni Unite assumano "il
coordinamento della prospettiva politica"
ROMA - Il Comitato Nazionale Transitorio libico riceverà finanziamenti. Lo ha deciso ieri il Gruppo di Contatto riunito a Doha, in cui è stato ribadito che "Gheddafi e il suo regime hanno perso legittimità" e il leader libico "deve lasciare il potere consentendo al popolo di determinare il proprio futuro".
Alla riunione - a cui hanno partecipato i rappresentanti di venti Paesi e organizzazioni internazionali, inclusa l’Unione Africana - è stato "concordato che un meccanismo di finanziamento temporaneo potrebbe fornire al Cnt e alla comunità internazionale un modo di gestire le risorse per le necessità finanziarie a breve termine e i bisogni strutturali della Libia", si legge nel comunicato finale. Tale meccanismo, ha spiegato il Ministro Frattini, "molti paesi, tra i quali Usa, Italia e Qatar lo stanno già studiando in modo operativo".
Quanto
alla fornitura di armi ai ribelli - spiega la Farnesina - Frattini ha reso noto
che "si è aperta una riflessione importante che porta a menzionare"
nel documento finale "aiuti materiali per l'autodifesa dell'opposizione:
vuol dire armi ma non solo, anche strumenti di comunicazione e apparati per l'intercettazione
delle comunicazioni radio del regime", quindi "dare all'opposizione
la possibilità di difendersi strada per strada, dove la Nato non può intervenire".
Il Ministro ha aggiunto che su questo punto "non c'è una unanimità di previsione
ed ogni Paese potrà valutare come aiutare". Adesso, bisogna "stabilire,
come ritengo, se questo intervento non violi
Preoccupa poi la situazione umanitaria e gli aiuti sono stati riconosciuti come un priorità. Potrebbero essere circa 3,6 milioni le persone bisognose, secondo il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, presente a Doha, mentre Frattini ha parlato di Misurata come di "una città martire" ed ha ricordato l’impegno italiano su questo fronte sin dall’inizio della crisi.
Per il futuro della Libia, Frattini ha chiesto che le Nazioni Unite assumano "il coordinamento della prospettiva politica" che porti a un'assemblea costituente in grado di indire libere elezioni e rilanciare lo sviluppo economico, ma il cessate il fuoco - ha puntualizzato - non significherà "la legittimazione di Gheddafi e quindi la divisione in due della Libia".
La
prossima riunione del Gruppo di Contatto si terrà a Roma nella prima settimana
di maggio. Ora il confronto sulla Libia si sposta a Berlino, con una Ministeriale
Esteri della NATO (il 14 e 15 aprile). Da Doha il Cnt ha chiesto all’Alleanza
Atlantica di intensificare i raid aerei contro le forze del regime. (