QUIRINALE
Il
presidente della Repubblica in visita di Stato a Praga
Napolitano: “Non si poteva restare indifferenti alla crisi libica”
Emergenza migranti: “Bisogna riuscire a trovare soluzioni
concordate"
PRAGA - "Nel mondo in cui viviamo ci troviamo anche di fronte a delle situazioni che si aprono improvvisamente in termini critici, come quella che si è aperta in Libia. La comunità internazionale e l'Unione Europea si sono trovate di fronte a dei dilemmi difficili, di fronte a quello che è accaduto in Libia, in modo particolare alla repressione messa in atto dal regime del colonnello Gheddafi nei confronti delle popolazioni della Cirenaica, che rivendicavano il cambiamento di regime e il rispetto dei diritti e delle autonomie. L'Italia, insieme con altri paesi dell'Unione Europea, ha condiviso l'opinione espressa dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, cioè che non si potesse rimanere indifferenti di fronte a questi fatti gravi di repressione dei diritti e anche di grave ricorso alla violenza nei confronti delle stesse popolazioni libiche, quindi abbiamo partecipato e partecipiamo ad un'azione, che ha anche carattere militare, e cooperiamo alla ricerca, finora riuscita vana, di soluzioni di carattere politico-diplomatico".
Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incontrando la stampa con il presidente, Vaclav Klaus, nel corso della visita di Stato in corso nella Repubblica Ceca.
Rispondendo ad una domanda sull'emergenza delle migrazioni dalla Tunisia verso le coste italiane che costituiscono la frontiera dell'Europa, Napolitano ha rilevato che "bisogna riuscire a trovare delle soluzioni concordate che tengano conto di una realtà difficile perché i clandestini tunisini non hanno potuto essere rimpatriati in Tunisia in quanto le autorità tunisine non sono state in grado, in questa fase di trapasso istituzionale e politico, di rispettare l'accordo che l'Italia firmò con la Tunisia già nel 1998 affinché la Tunisia riammettesse nei suoi confini coloro che dalla Tunisia avevano raggiunto l'Italia ed erano illegalmente entrati nel nostro territorio".
Bisognerà quindi "verificare - ha aggiunto il presidente Napolitano - se il più recente accordo raggiunto, con decorrenza dal 5 aprile tra l'Italia e la Tunisia, funzionerà e, nello stesso tempo, come in sede europea si conti di dare una adeguata attenzione a questa emergenza e alla questione generale. In questo senso è positivo l'impegno che ha dimostrato il Presidente della Commissione Barroso anche recandosi personalmente a Tunisi".
Relativamente
alle recenti di
Napolitano ha definito "eccellenti le relazioni bilaterali tra Italia e Repubblica Ceca" e, in particolare, riferendosi al forte scambio di turisti italiani a Praga e di turisti cechi a Roma e in Italia, ha sottolineato che "questo riflette una delle maggiori conquiste dell'integrazione europea, cioè la libera circolazione dei cittadini attraverso frontiere, che non rappresentano più barriere ostili e difficili a sormontarsi".
Terminato l'incontro con il presidente Klaus, il capo dello Stato ha incontrato la comunità italiana residente e il personale dell'Ambasciata ai quali ha rivolto parole di apprezzamento per la loro opera di ponte tra le due realtà economiche e sociali.
Nel pomeriggio, nel palazzo storico del Municipio, l'incontro con il sindaco di Praga Bohuslav Svoboda. Successivamente, insieme al sottosegretario Mantica e alla delegazione italiana, il presidente Napolitano ha incontrato il presidente del Senato e il presidente della Camera. Quindi, nel Castello di Praga, il pranzo di Stato.
La
visita di Napolitano prosegue oggi con l'incontro con il primo ministro, la deposizione
di una corona di fiori al memoriale di Vitkov e l'inaugurazione della rinnovata
stazione centrale di Praga. In serata, il presidente assisterà ad un concerto
della Filarmonica della Scala di Milano. (