INFORM - N. 72 - 13 aprile 2011


PARTITI

Conclusi in Svizzera gli incontri con Gioacchino Genchi

A Zurigo, Basilea e Ginevra un ciclo di conferenze organizzate da Italia dei Valori

 

GINEVRA – Si è concluso domenica scorsa a Ginevra, il ciclo di conferenze svizzere di Gioacchino Genchi, consulente tecnico dell’autorità giudiziaria e di magistrati come Falcone e Borsellino, organizzato da Italia dei Valori in loco con la collaborazione di Manfredi Nulli, coordinatore del partito nel Regno Unito.

Oltre che a Ginevra, Genchi ha incontrato la collettività italiana a Zurigo e a Basilea. “L’incontro è stato certamente una rara occasione per conoscere di prima mano fatti e misfatti di un fenomeno sociale e politico come la criminalità organizzata – ha detto Alessandra Pedrazzoli, membro del direttivo svizzero di Idv.

Soddisfatto anche Angelo Berardini, organizzatore dell’evento a Basilea. “Oltre alla semplicità di linguaggio, Genchi ha una grande capacità di tenere alto l’interesse del pubblico attraverso una narrazione circostanziata di fatti che, proprio perché vissuti sulla propria pelle, acquistano un valore inestimabile e regalano emozioni davvero forti – ha detto Berardini.

“Oltre a rivelazione inedite su fatti come la strage di Capaci e l’attentato a via d’Amelio, in cui persero la vita i magistrati del pool antimafia palermitano, Genchi ha illustrato anche la sua idea di Stato e di giustizia – ha precisato Tullio Grassi del circolo di Ginevra di Idv, mentre Nulli, responsabile anche della sezione “I giovani, il lavoro e l’Europa” del partito, ha sottolineato l’interesse dimostrato dalla collettività italiana in loco. “Un interesse che riflette quello che gli italiani all’estero nutrono per le sorti del proprio Paese – ha detto. - È molto quello che anche i connazionali all’estero possono e debbono fare per costruire un’Italia migliore, l’Altra Italia, in cui valori come il rispetto della legge e meritocrazia non siano l’eccezione ma la regola. L’Italia dei Valori conferma di essere al fianco degli italiani all’estero in questa battaglia”. (Inform)

 


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