SENATO DELLA REPUBBLICA
Nuovo rinvio in aula della mozione sulla moratoria per
la razionalizzazione della rete diplomatico-consolare
Lo slittamento del dibattito richiesto da Claudio Micheloni
(Pd) per l’assenza del sottosegretario Mantica, in visita istituzionale all’estero.
Annunciata una riformulazione del testo che riduce da 30 ai 12 mesi il tempo
della sospensiva richiesta al governo. Gli interventi di Bettamio (Pdl), Filippi
(Ln) e Giai (Maie)
ROMA – Nuovo rinvio
a Palazzo Madama per la mozione n. 379 - primo firmatario Claudio Micheloni
(Pd) – sulla moratoria richiesta al governo in merito alla procedura di razionalizzazione
della rete diplomatico-consolare italiana. Il testo, presentato in aula lo scorso
31 marzo (vedi
Nella discussione
odierna Micheloni ha segnalato come ad oggi non si sia pervenuti ad un testo
condiviso, evidenziando la mancanza delle condizioni necessarie al dibattito,
vista l’assenza in aula di Mantica, impegnato in visita istituzionale all’
A sostegno di questa sua affermazione, Micheloni ha citato notizie a lui pervenute riguardanti, ad esempio, il caso del consolato di Lille dove, secondo il senatore, verrebbe trattata la richiesta di sottoscrizione di un contratto da parte degli impiegati di quella sede consolare in cui non sarebbero rispettati i livelli salariali previsti per i colleghi di Parigi, che i primi andrebbero a raggiungere. “Ci è stato detto che questa riforma doveva portare dei risparmi. Abbiamo saputo ieri che il consolato di Parigi ha chiesto finanziamenti supplementari per realizzare questo trasferimento – ha proseguito Micheloni, ricordando come a fronte di una spesa annua per l’affitto della sede di Lille di 120.000 euro l’anno, il presidente del Comites in loco ne avesse già proposta una alternativa al costo di 20.000 euro, per il mantenimento dell’ufficio.
Micheloni ha concluso il suo intervento manifestando l’intenzione di accogliere nel testo della mozione la richiesta di riduzione dei tempi della moratoria a 12 mesi, “il tempo – ha detto - per compiere l’indagine” e sollecitando il governo ad una presa di posizione più risoluta nei confronti dell’amministrazione del Mae.
Giampaolo Bettamio (Pdl) concorda sulla necessità, per procedere alla discussione, della presenza in aula del sottosegretario Mantica che “in prima persona ha sempre seguito questo problema e non solo”, alla luce anche della sua complessità. “Si tratta di razionalizzare la nostra presenza all’estero, e non soltanto per ragioni economiche, ma anche per ragioni di presenza attiva, diversa da quella tradizionale impostata ormai decenni fa – sottolinea Bettamio. - Presso i nostri consolati si stanno instaurando dei sistemi telematici che prenderanno il posto degli stessi consoli, nel senso che avranno la possibilità di mettere in comunicazione direttamente i cittadini con le strutture, chiedere informazioni ed ottenere documenti”. L’esponente della maggioranza concorda dunque su di un rinvio, dal momento che non si tratta di una questione che “si possa risolvere chiudendo, aprendo o dislocando altre sedi, e dalla cui soluzione – precisa – dipenderà anche la presenza dell’Italia nei Paesi esteri”.
Concordi sul rinvio
anche Alberto Filippi (Ln) e Mirella Giai (Maie), che si dice d’accordo con
la proposta di riformulazione della mozione. L’esponente del Maie segnala inoltre
che nei prossimi giorni, in occasione della Commissione continentale America
latina del Consiglio generale degli Italiani all’estero convocata a Montevideo,
ci sarà la possibilità di chiarire ai rappresentanti della collettività che
vi è la consapevolezza che si tratta di un “problema grave e serio”, e che vi
è “l’impegno per risolverlo”. La nuova calendarizzazione in aula della mozione
è affidata quindi alla Conferenza dei capigruppo. (