INFORM - N. 67 - 6 aprile 2011


ASSOCIAZIONI

Pensioni e cittadinanza: Uim di Trieste continua a monitorare la situazione in Croazia e Slovenia

 

TRIESTE – La Sezione di Trieste della UIM (Unione Italiani nel Mondo) continua a monitorare la situazione in Croazia e Slovenia in materia di pensioni e cittadinanza onde fornire ai connazionali supporto ed aiuto concreto nel completamento di pratiche ed iter che mantengano nella dovuta considerazione i diritti acquisiti. In questi giorni l’attenzione si sposta anche sulle pratiche del censimento, con alcune riflessioni di principio che il presidente Giorgio Feroce esprime in una nota.

Etnia e lingua madre “La nostra è un’associazione che si occupa delle problematiche che riguardano gli italiani che vivono in altri Paesi del mondo, in tutto il mondo, siano essi emigranti od autoctoni. La Sezione di Trieste dell’UIM ha seguito con interesse il dibattito che ha preceduto la raccolta dei dati. In Croazia si è scelto di effettuare il censimento con il metodo definito tradizionale, ossia con la raccolta delle informazioni su schede che presentano una serie di domande, le più svariate, ma sicuramente tutte utili per definire il quadro del Paese.

Noi pensiamo che sia stata corretta la decisione di inserire delle domande che riguardano la nazionalità e la lingua parlata. In questo modo le minoranze presenti in Croazia (ungheresi, sloveni, italiani, serbi…) avranno la possibilità di esprimere l’orgoglio di appartenenza a gruppi nazionali diversi dalla maggioranza della popolazione pur essendo cittadini croati inseriti a pieno titolo nel Paese, rispettandone leggi ed ordinamenti al pari di tutti gli altri.

Programma culturale Noi crediamo che per il bene della Croazia tutte le minoranze, con gli italiani per primi, dovrebbero sentire oltre l’orgoglio dell’appartenenza anche il dovere di dichiarare la propria identità. Questo consentirebbe al Paese di crescere intellettualmente così come di poter prendere decisioni sulla programmazione nel campo della cultura, che non significa solo scuole ed università, ma anche diffusione della letteratura, teatro, musica, tutto quello che riguarda la vita degli uomini secondo le esigenze peculiari di ognuno. Siamo in attesa di vedere i risultati sperando che i cittadini della minoranza condividano le convinzioni che qui abbiamo voluto esporre”.

Aiuto per le pratiche Ma la UIL ha una funzione soprattutto operativa, per cui il vicepresidente, Luigi Weber, anche in quest’occasione ha inteso ribadire l’impegno, mai venuto meno, della sigla sindacale, di stimolare a livello ministeriale la soluzione veloce delle pratiche di cittadinanza ancora inevase. “La UIL è in grado – ribadisce Weber –, di fornire agli interessati esatte notizie in merito alle loro pratiche, ma intende soprattutto studiare un’iniziativa che possa accelerare l’esito delle domande”. (rtg-La Voce del Popolo/Inform)

 

 


Vai a: