INFORM - N. 65 - 4 aprile 2011


CINEMA

Liana Marabini presenta a Madrid il film “The Unseen World”

La regista ha illustrato al pubblico della manifestazione culturale Encuentro Madrid il messaggio della sua nuova pellicola dedicata al beato John Henry Newman

 

MADRID – La regista e autrice Liana Marabini, a presentato a Encuentro Madrid, la manifestazione culturale della capitale spagnola organizzata ogni anno da Comunione e Liberazione, il suo nuovo film “The Unseen World” che uscirà nell’ottobre di quest’anno. L’edizione 2011 dell’Encuentro Madrid ha avuto come tema principale “L’intelligenza della fede” ed è stata caratterizzata da un ampio dibattito sulle conversioni e da una  mostra su John Henry Newman, il protagonista del nuovo film della Marabini, che ha avuto migliaia di visitatori. Oltre ad innumerevoli foto e oggetti appartenuti al Beato Newman, la mostra offre la proiezione del  trailer del film “The Unseen World”, che descrive la vita e la conversione di John Henry Newman, che, ricordiamo, è stato beatificato qualche mese fa da Benedetto XVI.

Durante la conferenza, tenuta all’apertura dei lavori di Encuentro Madrid, Liana Marabini ha presentato, a più di mille persone, John Henry Newman nella sua dimensione sacerdotale. La regista ha descritto le qualità del prete perfetto, prima fra tutte la castità ed ha parlato dell’amicizia spirituale, una sublimazione della nozione di amicizia fra due persone.

“Newman – ha spiegato la Marabini- è ispirante per i laici e soprattutto per i sacerdoti. La sua ricerca della verità è la nostra ricerca della verità. Lui ha la capacità di trasmettere la fede parlando al cuore: cor ad cor loquitur. E’ una qualità sacerdotale per eccellenza. Perché non dobbiamo dimenticare che Newman è anzitutto un buon prete. Come tale, mette l’accento sui valori sacerdotali, primo fra tutti la castità. Questa virtù maggiore, che rende il prete cattolico così speciale tra tutti gli uomini, è espressa in molti modi da Newman e nel film ci sono diversi dialoghi con questo soggetto. La fedeltà di Newman verso la castità è la caratteristica che più di ogni altra mi ha aiutata nel film a dipingere, anche in un linguaggio comprensibile ai laici, l’amicizia spirituale che lo lega a Padre Ambrose St John: un’amicizia pura e casta, che i laici, i quali misurano tutto, in genere, con un metro differente da quello di Dio, fanno fatica a comprendere. Ma, spero – ha concluso la Marabini - che il mio film farà capire loro che cosa è un’amicizia spirituale, che è così frequente fra i sacerdoti: un vero dono di Dio, che arricchisce entrambi”.

Nella stessa giornata Liana Marabini è stata invitata dall’associazione dei critici cinematografici spagnoli ad un colloquio, nel quale ha potuto spiegare il suo impegno a favore della Chiesa, attraverso il suo lavoro. “Un film – ha affermato la regista - è un ottimo mezzo di evangelizzazione, tocca moltissime persone ed è accessibile a tutti. Mi piace ‘spiegare’ la Chiesa nei miei film perché è una bellissima realtà, che conosciamo poco e superficialmente. Malgrado i suoi peccati, rimane la casa di Dio ed è di Dio che i nostri contemporanei hanno maggiormente bisogno. Tutti i mezzi sono buoni – ha concluso la Marabini - per farlo conoscere ed amare. Avere la fede è una grazia, imparare la fede è un dono. Un dono che  io voglio fare a tutti”. (Inform)

 


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