EMERGENZA IMMIGRAZIONE
L'Italia e il ruolo dell'Europa
ROMA - Si aggrava
l'emergenza immigrazione. Una riunione del Consiglio dei Ministri è stata convocata
per mercoledì prossimo, 30 marzo, a Palazzo Chigi. All'ordine del giorno, l'accordo
con
Dagli Stati Uniti dove è in visita ufficiale il presidente Giorgio Napolitano, rispondendo ad una domanda a margine dell’inaugurazione dello spazio espositivo ‘’Industria Gallery’’ a New York, ha detto che, di fronte alle nuove ondate di immigrati, in Italia “ci sono ogni tanto delle posizioni, delle reazioni un po' sbrigative a livello di opinione pubblica” alle quali non bisogna indulgere. Piuttosto bisogna ricordare il nostro passato di paese numero uno in Europa per numero di emigranti e governare la nuova situazione che si è creata, anche se “non è semplice”.
Per il ministro Frattini “quello che dobbiamo coniugare è la solidarietà con il rispetto delle leggi”. Sul fronte della solidarietà “non siamo secondi a nessuno. In queste ore abbiamo accolto un gran numero di rifugiati veri, come eritrei e somali”, ha aggiunto il ministro precisando che, invece, i tunisini non sono rifugiati, non scappano da una guerra. E, aggiunge, “dovrebbero avere l'orgoglio di tornare nel loro paese per partecipare ai processi di transizione democratica. Se non lo faranno saranno applicatele previste leggi europee”, ha concluso il ministro.
Nelle conclusioni
del Consiglio europeo, che si è svolto venerdì a Bruxelles, c’è una presa di
posizione sulla questione immigrazione. L’Unione europea ed i suoi paesi – si
afferma “sono pronti a dimostrare la loro concreta solidarietà” agli Stati più
direttamente investiti dai movimenti migratori e a fornire il necessario sostegno
in base all'evoluzione della situazione”. La Commissione europea preparerà un
piano per la gestione dei flussi degli immigrati e dei rifugiati prima del Consiglio
europeo di giugno. Inoltre si lavorerà per raggiungere un accordo sul rafforzamento
della capacità operativa di Frontex entro giugno. (