INFORM - N. 53 - 16 marzo 2011


PATRONATI

Il pagamento delle pensioni INPS in Brasile

Una nota del Patronato Inca di Rio de Janeiro

 

RIO DE JANEIRO - In merito ai problemi verificatesi nel pagamento delle pensioni INPS in Brasile, Andrea Lanzi (Patronato INCA di Rio de Janeiro) afferma quanto segue:

1) L'INPS non ha inspiegabilmente avvisato i diretti interessati del cambiamento della modalità di pagamento, utilizzando la Western Union invece che il Bradesco.

2 Western Union e Bradesco affermano di non essere stati a loro volta avvertiti con anticipo di quanto realizzato in modo da poter almeno dare spiegazioni ai pensionati coinvolti; fra l'altro nei primi giorni Western Union non ha messo in pagamento le somme ricevute in quanto la legislazione brasiliana vieta il ricevimento da parte di persone fisiche (i pensionati) di somme da parte di persone giuridiche (INPS); solo in data 15 marzo Western Union - secondo quanto informato dalla gerente della filiale di Copacabana - ha avuto comunicazione della decisione di effettuare i pagamenti fornendo agli interessati un codice indispensabile per ricevere il pagamento. Per aggirare il divieto legislativo ci si è aggrappati al fatto che i pagamenti fanno parte di un contratto stipulato però con il Bradesco da parte della banca italiana che effettua i pagamenti all'estero per incarico dell'INPS.

3) In effetti un certo numero di persone erano già riuscite a ricevere il pagamento via Western Union (convenzionata anche con il Banco do Brasil) perché avevano avuto il codice da parte del Bradesco che pure convenzionato con la Wester Union aveva la possibilità di accedere ai relativi archivi.

4) L'INPS non ha ancora spiegato le ragioni per far effettuare i pagamenti - senza informazione previa - ad una parte dei pensionati per altra modalità; i pensionati coinvolti non hanno caratteristiche omogenee come età molto elevata o mancato invio della dichiarazione reddituale che potrebbero far sospettare frodi. (Inform)

 


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