ASSOCIAZIONI
Conclusa
a Roma
Costalli: “Cattolici in politica: interrogare
la propria coscienza”
Sul testamento biologico: “approvazione
rapida e a larga maggioranza”
ROMA - Il cattolico
in politica deve fare continuamente delle scelte che chiamano in causa la sua
coscienza morale. Se assume poi delle cariche pubbliche il cattolico non rappresenta
solo i cattolici e nemmeno i suoi elettori in generale, men che meno rappresenta
“Questo assegna alla coscienza morale del cattolico un ruolo molto importante: la politica non è mai solo teoria o procedura e quando il politico ha assolto tutti gli obblighi formali non ha ancora assolto tutti i suoi doveri. La politica non è al servizio di se stessa ma è al servizio di altro, ben più importante: la dignità della persona ed il bene comune.
Su questo, prima ancora che sulle procedure, il politico cattolico dovrà interrogare la propria coscienza”, ha continuato Costalli. “Capita nell’azione politica che ci si trovi davanti a scelte che implicano anche delle azioni normalmente inammissibili. E’ il caso, per esempio, del riconoscimento per legge del diritto ad abortire , o delle leggi che permettono il sacrificio di embrioni umani, oppure quelle che legalizzano il suicidio assistito e l’eutanasia, o che si oppongono alla famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. A queste e ad altre simili scelte il cattolico non può dare assolutamente il proprio assenso”.
“Non vale qui la tesi, di molti, secondo cui un conto è il comportamento personale e un altro è quello dell’uomo pubblico, come a dire: personalmente si è contrari all’aborto ma da responsabili della cosa pubblica non si può imporre ad altri di pensarla come noi”.“Questo ragionamento non sta in piedi perché la prima cosa che l’uomo pubblico deve difendere è la verità naturale sull’uomo, la famiglia, la vita. Realtà, queste, che non appartengono a nessuno e che quindi nessuno può disconoscere”.
“E una tappa importante per verificare la coerenza dei cattolici (ovunque eletti) è l’appuntamento, la settimana prossima, alla Camera sul testamento biologico: ne auspichiamo un’approvazione rapida con una larga maggioranza”, ha concluso Costalli.
Nel corso dei
lavori della Conferenza MCL degli Amministratori locali, presieduta da Guglielmo
Borri vicepresidente nazionale MCL, Pierpaolo Saleri, coordinatore del Comitato
Scientifico della Fondazione Italiana Europa Popolare, ha presentato il Manifesto
diretto agli Amministratori Locali di area cattolica. Al dibattito sono intervenuti
anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il sindaco di Alessandria Piercarlo
Fabbio, il consigliere della Regione Lazio Olimpia Tarzia e il consigliere comunale
di Siena Marco Falorni. (