.COOPERAZIONE ITALIANA
Giordania, un tetto migliore per i profughi palestinesi
ROMA - Si è concluso con successo – informa
La componente più consistente del programma ha riguardato
la riqualificazione delle unità abitative, con un totale di 58 famiglie beneficiarie
nel campo di Sukhneh e 37 famiglie del campo di Talbieh,
con il risultato di aver completato quanto già avviato nel corso della prima
fase dell'iniziativa, migliorando notevolmente le iniziali condizioni igienico-sanitarie
della quasi totalità delle abitazioni in entrambi i campi. I lavori civili sono
stati eseguiti con particolare professionalità ed impegno per garantire i migliori
standard qualitativi sia nella scelta dei materiali utilizzati sia in fase di
progettazione.
Il centro polivalente, realizzato dalla Ong AVSI, ospita un laboratorio per la fisioterapia dedicata
in particolare ai disabili, una clinica medica atta a garantire i servizi sanitari
di base, ed aule attrezzate per ospitare corsi di formazione professionale per
la lavorazione del mosaico, per il riciclo della carta, per il ricamo e simili.
Nell'ambito dello stesso progetto, al fine di garantire la continuità e la sostenibilità
dell'intervento, è stato condotto un seminario di formazione professionale in
terapia fisica ed occupazionale alla quale hanno preso parte sei volontarie
(tre ragazze provenienti dal campo di Talbieh e tre di Sukhneh) che saranno
in grado, sotto la supervisione di un fisioterapista qualificato, di gestire
la sala di fisioterapia allestita nel Centro Polivalente in parola.
Nell’ambito del programma d'emergenza è stata poi fornita
assistenza alimentare, oltre che ai profughi di Talbieh
e Sukhneh, anche a circa 724 famiglie del campo profughi
Gaza, a Jerash, che risulta essere il campo a più
alta densità di popolazione e con un tasso di disoccupazione particolarmente
rilevante, dovuto, come noto, alle restrizioni di accesso alle opportunità di
lavoro a cui sono sottoposti i profughi palestinesi provenienti dalla Striscia
di Gaza che, in Giordania, non sono considerati cittadini. Ben 1385 sono le
famiglie che hanno ricevuto pacchi dono di generi alimentari di base. (Inforn)