COOPERAZIONE
ALLO SVILUPPO
Primo Incontro mondiale degli ex dirigenti della Gioventù
studentesca cattolica internazionale
Il necessario riequilibrio delle politiche di cooperazione
tra nord e sud del mondo al centro dell’intervento di Fabio Porta (Pd)
ROMA - Intervenendo a Roma al primo incontro mondiale
degli ex membri della Jeci (Juventud
Estudiantil Catolica Internacional) l’on. Fabio Porta (Pd) ha affrontato il tema
della cooperazione allo sviluppo nel ventunesimo secolo.
Il parlamentare eletto in Sudamerica, che nella prima
metà degli anni ottanta è stato segretario nazionale del Msac
(Movimento Studenti di Azione Cattolica), ha affrontato l’importante ed attuale
tematica a partire dalla sua esperienza di cooperante all’estero e nella sua
qualità di componente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati.
Secondo l’on. Porta “la cooperazione non è una spesa,
ma un investimento sul nostro futuro così come su quello degli altri popoli.
Occorre ripensare una cooperazione di qualità perché è il mondo ad aver bisogno
di un destino solidale”.
Il deputato ha citato a questo proposito il governo conservatore
inglese, che “nonostante la crisi economica, ha scelto di non tagliare
“Queste decisioni sagge e lungimiranti – ha aggiunto
il parlamentare - evidenziano la miopia e l’assenza di strategia delle scelte
di quei governi (come il Governo Berlusconi in Italia), che considerano ancora
la cooperazione come un mero capitolo di bilancio”.
Tra i saluti indirizzati ai congressisti quello di papa
Benedetto XVI e di Cherie Blair, moglie dell’ex primo ministro inglese ed anche
lei esponente in gioventù della JECI; tra gli interventi, oltre a religiosi
ed esperti giunti da tutto il mondo, quelli di un altro parlamentare italiano:
il senatore Stefano Ceccanti (Pd).(