LIBIA
Save the Children:
bambini travolti dalle violenze rischiano di perdere la vita, rimanere gravemente
feriti o traumatizzati
Migliaia le famiglie a rischio sfollamento con i bambini
esposti al pericolo di separazione dalle famiglie e sfruttamento. L’Organizzazione
predispone i primi soccorsi per gli sfollati nei paesi confinanti e rafforza
la presenza a Lampedusa
ROMA – L’Organizzazione Save
the Children è “fortemente preoccupata per la sorte
dei bambini in Libia che potrebbero essere tra le vittime delle
violente repressioni in atto da parte delle forze di sicurezza contro le proteste
anti-governative” . “Decine di migliaia potrebbero inoltre essere sfollati se
gli scontri dovessero moltiplicarsi nell’escalation in corso” e “testimoni
oculari che interpellati dai media hanno di
“Le informazioni sui bambini morti negli scontri
in Libia sono molto preoccupanti, e sono la dimostrazione di come l’attuale
instabilità della situazione sia una terribile minaccia per loro,” ha di
Save the Children
sta mobilitando un team di emergenza per portare i primi soccorsi
ai rifugiati che raggiungono i paesi confinanti con
L’organizzazione sottolinea che se le violenze in atto
non dovessero cessare sarebbero migliaia le famiglie costrette a lasciare le
loro case con un grave pericolo per i bambini coinvolti. In questi casi i bambini
corrono enormi rischi di ritrovarsi separati dalle propri cari, divenire vittime
di violenza o sfruttamento, e interrompere per un lungo periodo o anche definitivamente
il percorso scolastico. A questo si aggiungono le conseguenze psicologiche legate
al trauma e alla perdita della casa, dei famigliari e dei coetanei
In Italia, Save the Children sta predisponendo il potenziamento dello staff impegnato
da settimane nelle attività di supporto e protezione dei minori arrivati dalla
Tunisia con gli sbarchi a Lampedusa e poi trasferiti nelle strutture di accoglienza
in Sicilia e Puglia.
Qualora flussi migratori massicci dovessero riprendere
è fondamentale – dice Save the Children-
intervenire tempestivamente per garantire che nessun minore rimanga senza protezione
o diventi “invisibile”. Infatti, secondo Save the
Children, già molti dei 160 minori tunisini non accompagnati
collocati nelle comunità di accoglienza in Sicilia nei giorni scorsi sono fuggiti.
Da una prima rilevazione dell’organizzazione, sono 34 i minori che si sono allontanati
e tutti avevano di