INFORM - N. 39 - 24 febbraio 2011


LIBIA

Farnesina: 1.100 gli italiani rimpatriati. Ne restano meno di 400. Ci sono situazioni di criticità

 

ROMA – “1.100 gli italiani rimpatriati finora dalla Libia con voli operati in collaborazione con Alitalia e con il Ministero della Difesa. Restano meno di 400 italiani ancora da rimpatriare”. Lo ha detto il responsabile dell'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri Fabrizio Romano.

 “Ci sono alcune situazioni di criticità che riguardano cittadini italiani in Libia” ha anche detto Romano. “Si tratta – ha spiegato - di situazioni di criticità di italiani sparsi nel Paese, di non facile soluzione”. Romano ha sottolineato che la Farnesina è impegnata a tempo pieno nei soccorsi agli italiani rimasti bloccati nel Paese nordafricano.  “Non poco è stato fatto, non poco resta da fare. La situazione è complessa, in evoluzione, con dinamiche imprevedibili. Il nostro impegno è massimo” .

La Farnesina,attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it, continua a sconsigliare viaggi “a qualsiasi titolo in tutta la Libia”. “Scontri particolarmente violenti – informa la Farnesina in un avviso di oggi - sono stati segnalati in Cirenaica (Bengasi, Ajdabya, Al Marj, Al Beida, Derna e Tobruk) e nella capitale. Si consiglia a coloro che non avessero pressanti motivi per restare nel Paese di lasciare la Libia, in attesa del ristabilimento di normali condizioni di sicurezza, utilizzando i vettori disponibili presso gli scali aero/portuali operativi”.

La Farnesina raccomanda di “evitare ogni tipo di assembramento, di restare in luoghi sicuri in caso di scontri in atto, di allontanarsi immediatamente dalle zone dove siano in corso manifestazioni”. In generale è “opportuno restare sempre aggiornati sull’attualità internazionale e regionale, attenendosi alle indicazioni che di volta in volta potranno essere inviate, oltre che dalle strutture diplomatico-consolari, anche dai responsabili di sicurezza delle rispettive Società di appartenenza”. “Familiari e congiunti delle maestranze operanti in Libia potranno richiedere informazioni sulla situazione dei loro parenti anche direttamente alle aziende per le quali prestano servizio” spiega la Farnesina. Raccomandando “a coloro che intendano, per motivi di assoluta necessità,sotto la propria responsabilità, giornalisti inclusi, recarsi nel Paese” di “contattare preventivamente l’Ambasciata” e di “non fare ricorso al visto turistico per viaggi di affari o giornalistici”, attenendosi a quanto segnalato alla voce “Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese”.

La Farnesina ricorda che il Consolato Generale d'Italia a Tripoli garantisce assistenza in casi di necessità ed è raggiungibile ai seguenti numeri: 00218 21 3333630; 00218 21 3337916; 00218 3331222. Per le emergenze sono attivi, nelle ore di chiusura degli uffici, i seguenti numeri di cellulare: 00218-91-3200 648; 00218-91-3221686. Per contatti con l’Ambasciata si consiglia di utilizzare il seguente indirizzo e mail: ambasciata.tripoli@esteri.it . Si raccomanda anche di registrare la propria presenza nel Paese sul sito www.dovesiamonelmondo.it  e di sottoscrivere un’assicurazione che copra anche le spese sanitarie e l’eventuale rimpatrio aereo del malato. (Inform)

 

 


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