GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA
MADRE
A Pozza di Fassa in Trentino per parlare
di lingue, sport e identità
TRENTO - Davanti
a un pubblico numeroso fatto di giovanissimi atleti ma non solo, "Sportament.
Lingue sport e identità", l'appuntamento scelto ieri per celebrare, a Pozza
di Fassa presso la Scuola ladina,
Sono seimila le lingue parlate al mondo, alcune appartengono al patrimonio della "maggioranza" della popolazione di uno Stato, altre sono meno diffuse, fanno parte dell'identità di gruppi numericamente ridotti di persone che esprimono la loro cultura, il loro patrimonio sociale attraverso la lingua dei loro antenati.
Il fenomeno delle "minoranze linguistiche" è diffuso in tutto il mondo. In Europa basta pensare ai Catalani, agli Occitani, ai Frisoni, ai Baschi, ai Gallesi. In Italia sono riconosciute ben 12 minoranze linguistiche: sono le comunità d'origine germanica come i Mòcheni, i Cimbri, i Walser, sono le comunità che parlano albanese, catalano, greco, ladino, friulano, sloveno, croato, occitano, sardo e franco-provenzale.
Per salvaguardare
il patrimonio linguistico e culturale delle lingue parlate nel mondo, l'Unesco
ha di
Anche in Trentino
si riflette sulle lingue meno diffuse, le lingue madri e proprie dei Ladini
di Fassa, dei Mòcheni della Bersntol, dei Cimbri di Luserna, che rappresentano
ed esprimono un patrimonio straordinario di civiltà e di cultura che fa più
ricco l’orizzonte della provincia autonoma. (