EGITTO
L’Italia per una transizione “rapida e
ordinata”, “ma bisogna evitare di cadere nella trappola dell’Islamismo radicale”
Il 14 febbraio Frattini in Giordania
ROMA - "Il
futuro dell' Egitto lo decideranno gli egiziani. A noi preme che la transizione
sia rapida e ordinata e che non ci sia il caos". Così il ministro Franco
Frattini, commentando gli ultimi sviluppi della situazione nel paese nordafricano.
Frattini, che da domenica sera sarà in Giordania e in Siria, ha spiegato che
"seguirà in modo ravvicinato" l'evoluzione. "Sono in contatto
con il vicepresidente Suleiman e con il capo della lega araba; mi sono consultato
con
Frattini è impegnato in questi giorni in un’intensa attività diplomatica, alla luce delle ripercussioni internazionali degli eventi verificatisi in queste settimane in Nord Africa. La stabilità e lo sviluppo del Mediterraneo e del Medio Oriente, infatti, costituiscono una priorità della politica estera italiana. L’azione che si articola lungo due versanti: la consultazione costante con i principali partner internazionali ed il dialogo con gli attori regionali, nella convinzione che solo un approccio inclusivo può dare concretezza ed incisività all'impegno per la stabilizzazione dell'area.
Frattini ha avuto approfondite conversazioni telefoniche con il segretario di Stato americano Hillary Clinton, il Segretario Generale della Lega Araba Amr Moussa, i vertici egiziani - il Vicepresidente ed il Ministro degli Esteri egiziani Omar Suleiman e Ahmed Aboul Gheit - e con diversi altri protagonisti della regione, tra cui i Ministri degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita. A Roma, il Ministro ha incontrato il suo omologo yemenita Abubaker Abdullah Al Qirbi.
Il dialogo con
i Paesi della regione proseguirà anche la prossima settimana. Lunedì 14 febbraio
Frattini si recherà in Giordania e verrà ricevuto dal Re, dal Primo Ministro,
e dai Presidenti di Camera e Senato. I due Governi condividono la necessità
di rilanciare il processo di pace israelo-palestinese, anche alla luce delle
significative convergenze che legano l’Italia alla Giordania, protagonista essenziale
del fronte arabo moderato. Due giorni dopo, verrà inaugurato a Roma l'Anno della
Cultura russa in Italia. Sarà l'occasione, per Frattini, di affrontare con il
suo omologo russo Lavrov anche i temi mediorientali e il ruolo del Quartetto.
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