INFORM - N. 26 - 7 febbraio 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

In Aula il provvedimento di ratifica dell’accordo di cooperazione culturale tra Italia e Siria

Fabio Porta esprime il sostegno del Pd alla ratifica

 Critiche ai tagli del governo alla promozione della cultura italiana all’estero

 

ROMA - Intervenendo in aula della Camera, a nome del Pd, in merito alla ratifica dell’accordo di cooperazione culturale tra l’Italia e la Siria, l’on. Fabio Porta – pur apprezzando e preannunciando il voto favorevole del proprio gruppo al provvedimento – non ha mancato di rilevare in maniera critica come questo accordo “viene approvato in un momento di forte crisi della presenza culturale italiana all’estero e di un’ambigua e debole azione del Paese sull’attuale turbolento scenario mediterraneo e mediorientale”.

 “I tagli ripetuti alle politiche del Ministero degli Affari Esteri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo – ha sostenuto il deputato del Pd eletto nella ripartizione America Meridionale - hanno reso ormai asfittica e quasi ininfluente tale importantissimo comparto della nostra strategia di presenza culturale sul piano internazionale, rendendo ormai improponibili comparazioni o analogie con le politiche e le risorse dispiegate in settori analoghi da tutti i maggiori Paesi europei”.

“E’ davvero triste che un Paese universalmente conosciuto e rispettato per il suo enorme patrimonio artistico e culturale – ha aggiunto l’on. Porta - debba essere ormai privo di una presenza all’estero adeguata, anche strutturalmente, a tale bagaglio unico e irripetibile; se a tale considerazione aggiungiamo il fatto che la presenza nel mondo di una popolazione di oriundi prossima ai cento milioni di unità dovrebbe essere un ulteriore stimolo e incentivo al rafforzamento di  tali programmi di lingua e cultura, allora è facile concludere come in questo contesto la ratifica di questo importante accordo rischia di essere un tassello sicuramente utile ma probabilmente non strategicamente rilevante”.

“Siamo comunque convinti – ha motivato il parlamentare eletto all’estero - che la coincidenza della ratifica dell’Accordo culturale con la Siria con un momento altamente delicato per la cooperazione con l’area mediterranea e mediorientale debba e possa essere un fattore di riflessione nel senso di una rinnovata politica in quella regione; una regione dove ad una presenza economica importante non corrisponde un corrispondente ruolo politico del nostro Paese.   Una grave debolezza politica – secondo quanto affermato dall’on. Porta - confermata dall’esclusione nei giorni scorsi dell’Italia dal primo tentativo di risposta europea alla crisi egiziana e dalla successiva stonata e isolata dichiarazione del Presidente Berlusconi a sostegno di Mubarak”.

Nonostante questo contesto critico il deputato ha espresso a nome del Pd il sostegno alla ratifica “nella convinzione che tali programmi e accordi  vanno nella direzione giusta”, e cioè in quella di una maggiore integrazione internazionale fondata sul ruolo centrale della nostra lingua e cultura. (Inform)

 

 


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