ITALIANI ALL’ESTERO
Farina (Pd) scrive al presidente dell’Associazione Svizzera
dei Professori d’Italiano Donato Sperduto
“La decisione del Canton San Gallo di tagliare 250 mila
franchi all’insegnamento dell’italiano, rappresenta un limite serio alla diffusione
della nostra lingua nelle scuole superiori locali”
ROMA – “Sulla vicenda dell’italiano nei Licei di San Gallo, ho avuto modo di leggere prima l’articolo del professor Renato Martinoni pubblicato il 19 gennaio 2011, poi la sua lettera pubblicata su ‘laRegione’ il 20 gennaio, infine la sua intervista di oggi allo Zürcher Oberländer. Pur se il quotidiano zurighese Tages Anzeiger, sempre il 20 gennaio, ha ridimensionato il caso, sottolineando che in ogni caso l’italiano resta la terza lingua nazionale nell’offerta formativa liceale sangallese, ritengo, come lei e il prof. Martinoni, che la decisione del Canton San Gallo di tagliare 250 mila franchi all’insegnamento dell’italiano, rappresenta un limite serio alla sua diffusione nelle Scuole Superiori locali”. Inizia così la lettera aperta inviata dal deputato del Pd Gianni Farina, eletto nella ripartizione Europa, al presidente dell’Associazione Svizzera dei Professori d’Italiano, Donato Sperduto.
“Al tema della lingua italiana all’estero – prosegue Farina - ho sempre prestato la massima attenzione nel corso della mia vita politica. In Parlamento, appena eletto per la seconda volta, il 17 luglio 2008 ho presentato un disegno di legge per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. Ho partecipato inoltre a numerose manifestazione, una delle quali all’Università di Basilea, sul tema della lingua italiana nelle scuole italiane e svizzere. Bene ha fatto a scrivere a San Gallo e Bellinzona per chiedere alle massime istituzioni cantonali di promuovere un convegno sull’insegnamento e sulla diffusione dell’italiano in Svizzera. In qualità di parlamentare eletto in Europa e residente in Svizzera, le annuncio il sostegno e la mia piena disponibilità a partecipare alle iniziative che saranno messe in campo”.
“Su questo problema
– conclude Farina - dovranno attivarsi con tempestività ed efficacia le rappresentanze
istituzionali italiane locali, a cominciare da consolati e ambasciata. Sono
convinto che anche le associazioni italiane contribuiranno a costruire un vasto
movimento che si batterà per la salvaguardia dell’italiano nei Licei di San
Gallo”. (