MEMORIA
Da
“In rete con l'Italia” n. 1, gennaio-febbraio 2011
Un libro che riscatta la nostra emigrazione
ROMA - Negli ultimi
dieci anni gli studi sull’emigrazione italiana sono enormemente aumentati, mentre
in tutta
L’impoverimento della conoscenza
Partendo da questi
presupposti, Michele Colucci e Matteo Sanfilippo, entrambi docenti universitari,
hanno realizzato
La struttura del volume
Nel primo capitolo
viene tracciato un profilo storico del processo migratorio: dal periodo pre-unitario
alla grande crescita dell’emigrazione italiana; dal secondo dopoguerra fino
alla fase finale dell’emigrazione di massa. Il secondo capitolo è invece dedicato
ai modelli regionali e dunque alle diverse peculiarità che ha assunto il fenomeno
migratorio al Nord, al Centro e al Sud d’Italia, in relazione ai vari periodi
storici. Così, ad esempio, alla fine del 2000 risultava che più della metà degli
italiani all’estero erano partiti dal Sud, un terzo dal Nord e un decimo dal
Centro. Ma se andiamo a vedere la realtà di fine ‘800, emergeva che tra il 1876
e il 1900 il Nord era il principale “esportatore” di uomini e donne. Nel terzo
capitolo si considerano i Paesi di emigrazione: Argentina, Brasile, Canada,
Stati Uniti, Francia, Germania, Svizzera. Nel quarto capitolo l’emigrazione
è vista attraverso la letteratura e il cinema, che spesso la raffigurano come
un dramma, un’esperienza che ferisce sempre chi parte: un giudizio, secondo
gli autori del libro, non sempre suffragato dalla documentazione storica. Il
volume si chiude con un utile elenco sugli strumenti di approfondimento: riviste
sull’emigrazione, musei dedicati al fenomeno migratorio, siti web. (In rete
con l’Italia*-
* Bimestrale d'informazione a cura della direzione generale per gli Italiani all'estero e le Politiche migratorie del Mae