ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Il Governo risponde all’interrogazione di Narducci (Pd)
sull’anagrafe degli Italiani all’estero
Ribadito l’impegno a ridurre le discrepanza fra l’Aire
e l’anagrafe consolare. Auspicata dal deputato eletto in Svizzera la creazione
di un collegamento telematico diretto tra comuni e consolati
ROMA - Oggi il Governo ha risposto all’interrogazione presentata dal deputato del Pd Franco Narducci, eletto nella ripartizione Europa, al ministro degli Esteri Frattini per avere chiarimenti sui risultati del recente allineamento ANAG-Aire (Aire dei singoli comuni) con i dati contenuti nell’anagrafe di tutti gli uffici consolari del mondo, ed anche per evidenziare alcune inefficienze rilevate sul campo che hanno suscitato anche preoccupazioni “sulle conseguenze che le divergenze tra le due banche dati comportano per il corretto allestimento degli elenchi elettorali”. Alla luce di ciò Narducci ha chiesto al ministro degli Esteri “quali iniziative intenda adottare … per porre rimedio agli errori macroscopici emersi ancora una volta nell'ultima operazione di allineamento dei dati, al fine di garantire la massima coerenza degli elenchi elettorali, un obiettivo che nell’era delle tecnologie in cui si vive dovrebbe essere a portata di mano”.
Nella
risposta il Governo ha evidenziato l’impegno progressivo a ridurre ogni margine
di discrepanza tra le banche dati in questione sottolineando che allo stato attuale,
cioè secondo i dati del 2010, “la percentuale dei dati allineati ha raggiunto
il 91,3 % rispetto al 79,5 % del
In
sede di replica Narducci ha sottolineato che le criticità sono tuttora numerose
nonostante gli sforzi e il lavoro svolto dalla rete diplomatico-consolare, sicuramente
degni di grande apprezzamento. Ma il punto nodale, secondo il parlamentare del
Pd, è sicuramente rappresentato dalla difficile cooperazione tra rete consolare
e comuni italiani, che non ha consentito in tutti questi anni di arrivare ad un
grado di attendibilità dell'allineamento prossimo al 100%. La soluzione ottimale,
come sottolineano da tempo gli operatori consolari, è soltanto una: realizzare
al più presto il collegamento telematico diretto tra consolati e comuni che, come
ha sostenuto Narducci, deve essere realizzato nel più breve tempo possibile.(