FARNESINA
150 anni dell’Unità d’Italia: la memoria
diplomatica
Il primo documento. 30 marzo 1861:
ROMA - In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina saranno pubblicati, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti relativi al complesso procedimento di riconoscimento del nuovo Stato da parte della comunità internazionale.
Custoditi presso
l’Archivio Storico del ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali
con cui le massime autorità politiche dei più diversi paesi manifestavano l’intenzione
di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano
una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento
di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva
Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia “buon compleanno”.
Il primo documento. 30 marzo 1861:
L’atto costitutivo del Regno, entrato in vigore il 17 marzo, produceva effetti giuridici immediati all’interno dei confini della Nazione ma lasciava irrisolta la questione della posizione dell’Italia nel consesso internazionale. Ovviamente l’accettazione della nuova entità statuale da parte dei Governi esteri era elemento essenziale per il suo consolidamento. Tuttavia lungo il percorso per il raggiungimento di tale obbiettivo si dovettero superare alcune difficoltà. Il principio di nazionalità (uno dei motori del processo unitario italiano) era stato avversato da buona parte delle Cancellerie europee per tutto il corso del XIX secolo; la concessione del riconoscimento al Regno d’Italia avrebbe potuto essere letta come tacita accettazione di quell’idea che con tanta tenacia era stata combattuta. Inoltre l’annessione di alcune delle provincie dello Stato pontificio originava ulteriori perplessità presso tutte le corti cattoliche.
L’archivio del MAE
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