INFORM - N. 19 - 27 gennaio 2011
COOPERAZIONE ITALIANA
Laboratorio di pittura per bambini iracheni
rifugiati in Siria
ROMA - La Cooperazione Italiana
ha finanziato un laboratorio di pittura per bambini iracheni rifugiati in Siria.
L’iniziativa si è svolta a Damasco dal 15 al 21 gennaio in collaborazione con
il Centro Culturale Iracheno (Al Muntada al Iraqi), che ha messo a disposizione
gli spazi; ha selezionato quattro docenti del corso (tutti giovani pittori iracheni
diplomati all’Accademia delle Belle Arti di Baghdad); ha individuato quattro
coordinatori d’area che hanno selezionato i partecipanti e hanno organizzato
il trasporto dei bambini provenienti da quattro aree di Damasco a più alta densità
di rifugiati (Saydeh Zeinab, Yarmouk, Jaramana e Qudssaya); infine, ha fornito
il supporto logistico per la realizzazione di una gita conclusiva.
I
bambini che hanno preso parte al laboratorio sono stati 94, di età compresa
tra i 7 e i 14 anni.
Il corso ha compreso tecniche di pittura base, ma anche modellazione e collage.
Il corso si è svolto in un periodo in cui le scuole erano chiuse per le vacanze
di metà anno ed è stata un’occasione per i bambini per socializzare e divertirsi,
svolgendo un’attività artistica.
La Siria è il
Paese con il maggior numero di rifugiati: circa 150.000 gli iracheni registrati
presso l’Unhcr (dati di fine agosto 2010), mentre tale cifra sarebbe molto più
alta (più di 1 milione), secondo i dati governativi. Circa il 70% degli iracheni
registrati che attualmente si trovano in Siria, vivono in questo Paese da più
di 4 anni: ciò dimostra una tendenza della comunità irachena alla sedentarizzazione,
con conseguenti problemi economici legati alla loro perdurante situazione di
rifugiati, e una progressiva pauperizzazione. Molte famiglie infatti stanno
esaurendo le loro riserve finanziarie e hanno difficoltà a produrne di nuove,
visto il divieto per gli iracheni vigente in Siria di lavorare. Ciò ha prodotto,
tra gli altri, anche il fenomeno dell’abbandono scolastico e del lavoro minorile
La Cooperazione Italiana
ha finanziato un laboratorio di pittura per bambini iracheni rifugiati in Siria.
L’iniziativa si è svolta a Damasco dal 15 al 21 gennaio in collaborazione con
il Centro Culturale Iracheno (Al Muntada al Iraqi), che ha messo a disposizione
gli spazi; ha selezionato quattro docenti del corso (tutti giovani pittori iracheni
diplomati all’Accademia delle Belle Arti di Baghdad); ha individuato quattro
coordinatori d’area che hanno selezionato i partecipanti e hanno organizzato
il trasporto dei bambini provenienti da quattro aree di Damasco a più alta densità
di rifugiati (Saydeh Zeinab, Yarmouk, Jaramana e Qudssaya); infine, ha fornito
il supporto logistico per la realizzazione di una gita conclusiva.
I bambini che
hanno preso parte al laboratorio sono stati 94, di età compresa tra i 7 e i 14 anni. Il corso ha compreso
tecniche di pittura base, ma anche modellazione e collage. Il corso si è svolto
in un periodo in cui le scuole erano chiuse per le vacanze di metà anno ed è
stata un’occasione per i bambini per socializzare e divertirsi, svolgendo un’attività
artistica.
La Siria è il
Paese con il maggior numero di rifugiati: circa 150.000 gli iracheni registrati
presso l’Unhcr (dati di fine agosto 2010), mentre tale cifra sarebbe molto più
alta (più di 1 milione), secondo i dati governativi. Circa il 70% degli iracheni
registrati che attualmente si trovano in Siria, vivono in questo Paese da più
di 4 anni: ciò dimostra una tendenza della comunità irachena alla sedentarizzazione,
con conseguenti problemi economici legati alla loro perdurante situazione di
rifugiati, e una progressiva pauperizzazione. Molte famiglie infatti stanno
esaurendo le loro riserve finanziarie e hanno difficoltà a produrne di nuove,
visto il divieto per gli iracheni vigente in Siria di lavorare. Ciò ha prodotto,
tra gli altri, anche il fenomeno dell’abbandono scolastico e del lavoro minorile.
(Inform)