ITALIANI ALL’ESTERO
In Provincia di Cosenza: visita dell’ambasciatore di
Argentina Torcuato Di Tella
Al centro dell'incontro le relazioni fra le due istituzioni,
i rapporti con le comunità emigrate, la mostra “Ausencias” dedicata ai desaparecidos
COSENZA - Un incontro che oltre la connotazione puramente
istituzionale ha assunto significati profondi e densi di forte emozione, quella
dell’ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia Torcuato Di Tella, avvenuta
nel Palazzo della Provincia di Cosenza.
L’ambasciatore al suo arrivo è stato accolto dal presidente
Mario Oliverio che lo ha ricevuto alla presenza dei consiglieri provinciali
Magorno, Aieta, Ambroggio, Caligiuri. Ancora in Provincia, l’on. Fabio Porta,
deputato al Parlamento italiano eletto nella circoscrizione estera America Meridionale.
Il recente viaggio del presidente Oliverio a Buenos Aires
in occasione della 55a Settimana di Calabria organizzata della Asociacion Calabresa
e l’incontro con le comunità emigrate; il forte rilancio dei rapporti tra l’Argentina,
dove vivono migliaia di cosentini, la comunità più grande nel Paese latinoamericano,
e
L’ambasciatore Di Tella, noto intellettuale e sociologo
politico di
“Ricevo una bella impressione dalla città di Cosenza
che ho avuto modo di visitare, soprattutto nella sua parte antica. Gli incontri
dei giorni della mia permanenza in provincia sono stati molto importanti al
fine di stabilire relazioni che desidero contribuire a stringere” ha detto l’ambasciatore
argentino.
“
Non estraneo all’incontro, inoltre, il dramma dei desaparecidos,
ferita ancora viva nella storia e nella vita argentina.
A questo proposito, la visita dell’ambasciatore Torcuato
Di Tella è stata occasione per un importante annuncio: nei primi giorni di marzo
Ausencias, ovvero assenze, con rara sensibilità artistica,
attraverso l’uso della fotografia, documenta il vuoto, anche visivamente inteso,
lasciato dalle persone sparite negli anni della dittatura militare, tra il 1976
e il 1983, almeno trentamila, rendendo a queste omaggio. Vittime italiane ed
argentine e italiane, attivisti politici, studenti, operai, professionisti,
intere famiglie, ritratti in foto di album di famiglia ed assenti, appunto,
nelle fotografie scattate, trenta anni dopo, da Germano che ha accompagnato
con la sua macchina fotografica i loro parenti e gli amici negli stessi luoghi
dove furono scattate le prime immagini.
Una mostra che suscita vasta emozione, che
Il secondo, che si chiuderà il prossimo 1 febbraio, a
carico dell’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, nel frattempo deceduto, accusato
di omicidio volontario premeditato e aggravato dalle sevizie e dalla crudeltà
ancora in relazione alla morte di Giovanni e Susanna Pegoraro, e Angela Maria
Ajeta, sequestrata dai militari il 5 agosto del 1976, detenuta all’ESMA, la
famigerata Escuela Superior de Mecanica de
E proprio alla vicenda di Angela Maria Ajeta è dedicato
il documentario “ Necesitas algo, Nena?” proiettato in serata a Diamante, nel
Cineteatro Vittoria, presenti il sindaco Ernesto Magorno, il Presidente Oliverio,
che al termine della visita ha consegnato all’ospite oltre che alcune pubblicazioni
d’arte e la medaglia d’oro con l’effige del Palazzo di Piazza XV Marzo e l’Ambasciatore
Di Tella che prima di congedarsi ha posto la sua firma sul libro d’onore della
Provincia. (Mariuccia De Vincenti/