INFORM - N. 4 - 5 gennaio 2011


DESAPARECIDOS IN ARGENTINA

A Castrovillari si ricorda Angela Maria Ajeta e la sua tragica storia 

Il 7 gennaio, documentario “Necessitas algo, nena?” e tavola rotonda

 

CASTROVILLARI (Cosenza) - La storia di Angela Maria Ajeta, nata nel 1920 a Fuscaldo, un paesino della Calabria, ed emigrata in Argentina, vittima della dittatura dei generali, diventando una "desaparecida", sarà al centro di un evento che si terrà venerdì 7 gennaio alle 17,30 al teatro della Sirena di Castrovillari.

Sarà presentato, infatti, il documentario “Necessitas algo, nena?", che racconta la drammatica vicenda di questa donna, alla quale  il comune di Fuscaldo ha intitolato la scuola elementare del paese.

Il documentario è stato realizzato con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza che alcuni anni fa si sono costituite parte civile a tutela dei cittadini italiani vittime della dittatura argentina nel processo a Roma contro l’ex ammiraglio Massera - a capo dell’Esma, la scuola della Marina argentina nella quale ai tempi della feroce dittatura che insanguinò il paese dal 1976 al 1983 vennero torturate e fatte scomparire migliaia di persone - accusato di concorso, aggravato dalla crudeltà, nella morte di tre cittadini di origine italiana tra cui Angela Maria Ajeta

La presentazione del docufilm è stato organizzata dal Teatro della Sirena e dall’ Associazione Chimera. Seguirà una tavola rotonda. Interverranno Vittorio Cappelli, storico dell'emigrazione, docente di Storia contemporanea all'Unical, Pantaleone Sergi, giornalista e storico, docente di Storia del giornalismo all’Unical, e Francesca Chiappetta, producer del documentario. Coordinerà i lavori Angelo Serio dell'Associazione culturale di volontariato "Gianfrancesco Serio".

La storia di Angela Maria è una di quelle storie drammatiche che hanno caratterizzato gli anni della dittatura militare in Argentina. Emigrata in Argentina con la famiglia, perché si batteva per la liberazione del figlio Dante Gullo, all'epoca uno dei leader della gioventù peronista. il 5 agosto del 1976 fu sequestrata da una squadra di militari, mentre si trovava in casa con il marito Umberto Gullo, suo compaesano. Fu portata all’Esma, la scuola militare argentina trasformata in un grande centro di detenzione clandestina. Dopo mesi di detenzione e torture fu uccisa in uno dei voli della morte: ogni mercoledì i prigionieri venivano addormentati e poi gettati i mare dagli aerei. (Inform)

 

 


Vai a: