DESAPARECIDOS
IN ARGENTINA
A Castrovillari si ricorda Angela Maria Ajeta e la sua tragica storia
Il 7 gennaio, documentario “Necessitas
algo, nena?” e tavola rotonda
CASTROVILLARI (Cosenza) - La storia di Angela Maria Ajeta, nata nel
Sarà presentato, infatti, il documentario “Necessitas algo, nena?", che racconta la drammatica vicenda di questa
donna, alla quale il comune di Fuscaldo ha intitolato
la scuola elementare del paese.
Il documentario è stato realizzato con il patrocinio
della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza che alcuni anni fa si sono
costituite parte civile a tutela dei cittadini italiani vittime della dittatura
argentina nel processo a Roma contro l’ex ammiraglio Massera
- a capo dell’Esma, la scuola della Marina argentina
nella quale ai tempi della feroce dittatura che insanguinò il paese dal 1976
al 1983 vennero torturate e fatte scomparire migliaia di persone - accusato
di concorso, aggravato dalla crudeltà, nella morte di tre cittadini di origine
italiana tra cui Angela Maria Ajeta.
La presentazione del docufilm
è stato organizzata dal Teatro della Sirena e dall’ Associazione Chimera. Seguirà
una tavola rotonda. Interverranno Vittorio Cappelli, storico dell'emigrazione,
docente di Storia contemporanea all'Unical, Pantaleone
Sergi, giornalista e storico, docente di Storia del
giornalismo all’Unical, e Francesca Chiappetta,
producer del documentario. Coordinerà i lavori Angelo Serio
dell'Associazione culturale di volontariato "Gianfrancesco
Serio".
La storia di Angela Maria è una di quelle storie drammatiche
che hanno caratterizzato gli anni della dittatura militare in Argentina. Emigrata
in Argentina con la famiglia, perché si batteva per la liberazione del figlio
Dante Gullo, all'epoca uno dei leader della gioventù
peronista. il 5 agosto del 1976 fu sequestrata da una squadra di militari, mentre
si trovava in casa con il marito Umberto Gullo, suo compaesano. Fu portata all’Esma,
la scuola militare argentina trasformata in un grande centro di detenzione clandestina.
Dopo mesi di detenzione e torture fu uccisa in uno dei voli della morte: ogni
mercoledì i prigionieri venivano addormentati e poi gettati i mare dagli aerei.
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