INFORM - N. 245 - 31 dicembre 2010


ASSOCIAZIONI

Il presidente della “Mantovani nel Mondo” alla Regione Lombardia

Daniele Marconcini ribadisce l’importanza dell’associazionismo che coinvolge i corregionali nel mondo ed esprime preoccupazione per le risorse ad esso destinate e per il mancato rinnovo della Consulta regionale dell’emigrazione

 

MANTOVA – Il presidente dell’associazione Mantovani nel Mondo e vice presidente dell’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (UNAIE), Daniele Marconcini, scrive una lettera alla Regione Lombardia per manifestare “forti preoccupazioni” dell’associazionismo operante sulle questioni dei corregionali all’estero per “i possibili tagli di spesa riguardanti i contributi loro riguardanti e il mancato rinnovo della Consulta dei Lombardi nel mondo”.

Una preoccupazione emersa nel corso dell’ultima riunione svoltasi a Milano il 15 dicembre tra i rappresentanti di diverse associazioni - Marconcini per la Mantovani nel Mondo, Nino Stivala-, presidente di Gente Camuna, Marcello Pasini per la Valtellinesi dei Grigioni e Gianpiero Lecchi per l’Istituto Verga - di cui erano al corrente anche i circoli dei lombardi presenti all’estero.

“L’associazionismo lombardo si è sempre mosso con una logica di servizio pubblico, sussidiario alle istituzioni – scrive Marconcini - e con una forte motivazione culturale e sociale. Grazie alla politica regionale attuata vi sono forti segnali di un rinato associazionismo in Italia e all’estero, i cui motivi sono stati determinati soprattutto dalla partecipazione ad un selettivo bando annuale regionale che, se pur regolato da una legge datata, ha sempre premiato i progetti più coerenti ed innovativi”. Un’iniziativa che nasce da “un forte impegno a sviluppare rapporti con le comunità lombarde all’estero stimate - precisa il presidente dell’AMM - in otto milioni di discendenti, in trecentomila residenti all’estero e rappresentanti un terzo dell’imprenditoria  italiana nel mondo comprensiva della cosiddetta nuova mobilità lombarda, fatta di professionisti, ricercatori,studenti,e così via”.

Marconcini, inoltre, segnala, tra i vari progetti in essere, il portale dei Lombardi nel mondo (www.lombardinelmondo.org), ideato sei anni fa con la collaborazione dei principali circoli e associazioni di corregionali all’estero, “unico esempio in Italia in cui un’associazione, l’AMM onlus – scrive, - gestisce in piena armonia con la Regione il rapporto con i propri emigranti all’estero”. Un’iniziativa, visitata da circa 600 mila utenti l’anno, che ha al suo interno una sezione gestita dell’area comunicazione del consiglio regionale, diverse banche dati utili alle ricerche familiari e a cui collaborano corrispondenti lombardi residenti all’estero.

Nella lettera viene segnalata l’importanza della “collaborazione delle associazioni lombarde con le istituzioni in Italia e all’estero, uno degli elementi essenziali della strategia dei sodalizi, essendo  fondamentale il rapporto delle comunità lombarde con il territorio regionale e il suo tessuto sociale ed economico”. “Un rapporto aperto al contributo di tutti coloro che pur non essendo lombardi, amano o sono interessati per tanti motivi alla Lombardia – aggiunge Marconcini. – D’altro canto, essendo la Regione da sempre al centro di una forte immigrazione, è sempre stato ritenuto importante stabilire dei rapporti con le istituzioni dei vari paesi, compresi quelli a forte presenza italiana”.

Tra gli eventi organizzati dall’associazionismo lombardo vengono ricordati la Festa dello Statuto Lombardo, organizzata da AMM e Gente Camuna a Zurigo, la partecipazione del’AMM al Premio della Pace, la costante collaborazione per favorire dei gemellaggi sanitari con il contributo della Cooperazione Lombarda e, da ultima, la creazione, attraverso un progetto regionale, di una rete di giovani corrispondenti lombardi all’estero per l’Expò di Milano del 2015.

Marconcini lancia quindi un appello per richiamare l’attenzione dei vertici regionali “sull’utilità di mantenere in vita questo nostro modello di associazionismo lombardo nel mondo e sul grosso impegno volontaristico che, nonostante i contributi regionali siano rimasti delle stessa entità negli ultimi dieci anni, non è mai venuto meno”. Per discutere della questione, egli ricorda, anche Franco Narducci, presidente dell’UNAIE, ha richiesto un incontro in Regione. (Inform)

 


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