INFORM - N. 244 - 30 dicembre 2010


CASO BATTISTI

Alfano: Dall’Italia fatto il massimo per l’estradizione

 

ROMA – “Il governo italiano e, per quel che lo riguarda, il ministero della Giustizia hanno fatto tutto quanto era nelle proprie possibilità, giuridiche e politiche, perché il Brasile concedesse l’estradizione del pluriomicida Cesare Battisti, già condannato in via definitiva dalla giustizia italiana. Infatti, l’estradizione era stata richiesta esclusivamente per i reati di omicidio per i quali Battisti era stato condannato all’ergastolo”. E’ quanto si legge in una nota diramata dal Dicastero guidato dal ministro Angelino Alfano. “Quando l’allora ministro della Giustizia brasiliano aveva concesso a Battisti lo status di rifugiato, il ministero della Giustizia italiano – si sottolinea nella nota - aveva prontamente impugnato il provvedimento davanti al Tribunale Supremo Federale brasiliano.

La procedura – presegue la nota - era stata seguita costantemente dal ministero, attraverso il Dipartimento per gli Affari di Giustizia, fino al momento in cui il Tribunale Federale aveva annullato, nel settembre dello scorso anno, il decreto che aveva concesso lo status di rifugiato. Sempre su istanza del ministero della Giustizia italiano, quello stesso Tribunale aveva dichiarato che la propria sentenza non era suscettibile di disapplicazione da parte del presidente del Brasile, Lula, che avrebbe dovuto quindi rendere immediatamente esecutiva quella pronuncia, in osservanza del trattato internazionale, e disporre l’estradizione del pluriomicida. Questi – conclude la nota - i passaggi che il governo e il ministero della Giustizia hanno fatto, muovendosi nel quadro delle leggi e dei trattati su cui si reggono le relazioni tra Paesi democratici, dove vige lo stato di diritto”.(Inform)

 

 


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