INFORM - N. 244 - 30 dicembre 2010


CASO BATTISTI

Brasile: contraria all’estradizione l’Avvocatura generale dello Stato. Italia: “Il no sarebbe inaccettabile”

 

ROMA – L’Avvocatura generale dello Stato brasiliana presenterà al presidente Luis Inacio Lula da Silva un parere contrario all’estradizione in Italia di Cesare Battisti, fanno sapere fonti del governo brasiliano. E in Italia la Presidenza del Consiglio dirama una nota in cui definisce “incomprensibile e inaccettabile” l’eventuale no all’estradizione dell’ex terrorista dei Pac.

“Il Governo italiano – si legge nella nota - si è attivato con determinazione e chiarezza durante l’ultimo anno e mezzo, con il consenso unanime di tutte le forze politiche, per ottenere l’estradizione in Italia di Cesare Battisti, il pluriomicida condannato in via definitiva attualmente detenuto in Brasile. Proprio nelle ultime ore il Governo ha continuato a insistere nella richiesta di estradizione, peraltro accolta dal Supremo Tribunale Federale del Brasile e rimessa per l’attuazione al Presidente Lula, e si riserva di esprimere le proprie valutazioni dopo l’annuncio ufficiale della decisione.

Tuttavia, in questo momento delicato alcune informazioni fanno ritenere che nella possibile motivazione della decisione del Presidente Lula vi possa essere il riferimento all’articolo 3 comma F del Trattato di estradizione, e quindi al presunto aggravamento della situazione personale di Battisti. In questo caso, il Governo italiano fin d’ora intende dichiarare – si legge nella nota - che considera incomprensibile e inaccettabile nel modo più assoluto siffatto riferimento e la relativa decisione. Il Presidente Lula dovrebbe allora spiegare tale scelta non solo al Governo, ma agli italiani tutti e in particolare alle famiglie delle vittime e a un uomo ridotto su una sedia a rotelle”. (Inform)

 

 


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