CASO BATTISTI
Zanon (Pdl): “Sconti davvero le pene per cui è stato
condannato in Italia per rispetto delle vittime e dei loro familiari”
VENEZIA - Raffaele Zanon, dirigente nazionale del Pdl e già assessore ai flussi migratori della Regione Veneto, interviene sul caso Cesare Battisti sottolineando come, in caso di mancata estradizione del terrorista dal Brasile, ci troveremmo di fronte ad una giustizia che non riesce a fare passi avanti per una vicenda che ha visto la mobilitazione “dello stesso governo italiano in una battaglia civile per risolvere un caso che ha destato molte inquietudini nell’opinione pubblica.
E’ bene ricordare - prosegue Zanon - che Cesare Battisti non è un terrorista qualsiasi e non ha commesso reati di opinione, si tratta di un condannato all’ergastolo nel nostro paese per ben quattro omicidi”. Zanon ricorda inoltre che Battisti, dopo aver vissuto per tanti anni in Francia, sia fuggito in Brasile.
“L’idea che figure come queste possano trovare dei paradisi legali nei quali restare impuniti in un paese con cui l’Italia intrattiene solidi rapporti diplomatici e amministrativi – osserva Zanon - la dice lunga sul deficit di giustizia in Brasile”. “inviterò tutte le istituzioni a ribadire con forza al governo brasiliano la richiesta che Cesare Battisti sconti davvero le pene per cui è stato condannato in Italia, affinché siano rispettate le vittime che chiedono a gran voce quella giustizia che il governo brasiliano in maniera ingiustificata continua a negare”. (Inform)