INFORM - N. 243 - 29 dicembre 2010


NOVITA’ EDITORIALI

 “Un’Americana a Roma” di Claudio Ruggeri

Una storia sentimentale dedicata a tutti gli emigranti, dalla sintassi semplice e diretta, che può essere di supporto all’insegnamento della lingua italiana

 

ROMA - Claudio Ruggeri è un impiegato informatico residente a Grottaferrata con l’hobby della scrittura che ha studiato e vissuto un paio d’anni in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ruggeri ha da poco pubblicato il libro “Un’Americana a Roma”, edito dalla Lulu.com (ISBN 9781446629635). Il volume narra la storia di un viaggio verso l’Italia di due turiste americane, Gail e Corinna, che lasciano gli Stati Uniti per qualche giorno di riposo a Roma. Un viaggio, pensato come una vacanza all’insegna della cultura e del buon cibo, che si trasforma ben presto in qualcosa di inaspettato ed emozionante. Le due turiste incontreranno sulla loro strada un pilota dell’Alitalia, Massimo, e,  insieme al suo amico Emiliano, scopriranno le meraviglie della città eterna nelle sere d’agosto, posti che dovrebbero risultare familiari ma che riescono a regalare emozioni sempre nuove.

La storia, che si snoda tra Roma ed Amalfi durante il fine estate del 1992, viene raccontata a distanza di quasi vent’anni dal protagonista ad un giovane amico tra i tavolini di un bar; tra un giornale letto ed un caffè ancora da prendere emergeranno discussioni profonde tra i due, due generazioni a confronto sui temi dei sentimenti. Nel libro non viene mai esplicitata una domanda, che avrà sicuramente sfiorato in molti leggendolo, i sentimenti vengono descritti e vissuti senza freni, come meglio non si potrebbe, ciò che poi alla fine rimane permette di riflettere al riguardo se ne sia valsa davvero la pena, se siano una cosa che ‘convenga’ o magari invece non proprio un grande affare.

“Il libro – spiega Ruggeri - è scritto in italiano ed è stato pensato anche per poter essere di supporto a tutte quelle persone che si stanno cimentando nell’apprendimento dell’italiano. Ora sono tornato in Italia dopo aver vissuto in Inghilterra e negli Stati Uniti, per questo sarebbe per me un grande piacere se il libro fosse letto anche dai miei connazionali. Un supporto, quello dato dall’opera all’insegnamento della lingua italiana, che viene reso possibile dalla sintassi semplice e diretta e da un utilizzo variegato ma mirato di coniugazioni verbali. Il libro è scritto in italiano, ma edito negli Stati Uniti, proprio per favorirne la diffusione tra gli  stranieri che si stanno avvicinando alla nostra lingua o che la praticano già da qualche anno. L’opera -.continua Ruggeri – è dedicata a tutti gli emigranti e mostra una storia sentimentale, breve anche se intensa, tra due culture che si incontrano”. (Inform)

 

 


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